8 Marzo: le origini della Giornata Internazionale delle Donne

foto woman's day

Oggi, 8 Marzo, ricorre la Festa della Donna, una giornata dedicata al mondo femminile per festeggiare le conquiste ottenute nel corso degli anni. Ma quali sono le origini di questa festa tanto apprezzata, quanto criticata spesso, dalle donne stesse?

Leggenda metropolitana

Spesso, erroneamente, si collega la festa dell’8 Marzo a un incendio appiccato dal proprietario di una fabbrica di camice, con lo scopo di punire le operaie che avevano manifestato a oltranza per un aumento del salario; in verità non solo l’incendio sarebbe scoppiato per puro caso, ma le vittime furono circa 100 tra uomini e donne, inoltre questo episodio non sarebbe avvenuto nel mese di Marzo.

 

Fatti realmente accaduti

In realtà l’odierna festa della donna ha origine dal Woman’s Day, tenutosi per la prima volta a Chicago nel 1908, quando la socialista Corinne Brown prese la parola durante una conferenza del partito per denunciare le discriminazioni perpetrate nei confronti delle operaie americane. Dall’intervento di Chicago movimenti costituiti da donne e attiviste si diffusero in tutto il paese fino all’ufficializzazione di una Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, durante la Conferenza Internazionale della Donna tenutasi a Copenaghen nel 1910. La scelta della data simbolica dell’8 Marzo è dovuta agli avvenimenti accaduti in Russia dopo fine della Seconda Guerra Mondiale: le operaie russe contribuirono, infatti, con le loro rivolte alla caduta dello Zar e allo scoppio della Rivoluzione Russa di Febbraio, istituendo l’8 Marzo del 1921 la Giornata Internazionale dell’Operaia.

L’Italia sarà attraversata da questo vento di cambiamento con qualche decennio di ritardo: le prime vere conquiste civili, come il diritto al voto, saranno ottenute sono alla fine degli anni 40. Alle donne italiane si deve la scelta della pianta della mimosa come simbolo della Festa della Donna, perché fioriva nei primi giorni di Marzo.

Considerando i decenni trascorsi e i cambiamenti che si sono susseguiti, possiamo dire che oggi la Festa della Donna abbia lo stesso valore del momento in cui è stata proclamata per la prima volta? Certamente il modo di festeggiare rispecchia la società consumistica odierna, per di più dedicare simbolicamente una giornata all’anno alle donne ha poco valore se nel quotidiano in ogni parte del mondo bisogna ancora combattere contro stupri, violenze e soprusi di ogni genere.

Jessica Pannuccio

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