“Aquiloni”. Nicola Alberto Orofino al Teatro dei Naviganti di Messina

Aquiloni

Al Teatro dei Naviganti di Messina, diretto dagli attori MariaPia Rizzo e Domenico Cucinotta, è andato in scena “Aquiloni”, per la regia del siciliano Nicola Alberto Orofino e con Francesco Bernava ed Alice Sgroi.

In un pezzo di strada, squallido, tra panche di legno ed indumenti sudici abbandonati per terra, a portare vivacità è l’incontro di Salvatore detto “Salvo” con Maria detta “Maddy”. Lui nullafacente, figlio di una suora; lei una prostituta. Due persone apparentemente qualunqui ma che nell’attimo in cui si incontrano capiscono ed insegnano a chi li osserva di essere le persone giuste al momento giusto, molto più vicine ciascuno all’altro ed ogni individuo del pubblico di quanto potesse sembrare.

Lei, fisicamente appariscente, scaltra, intraprendente ma poi misurata nelle parole, dal pensiero delicato, ossessionata dall’avere abbandonato Angelica, sua figlia.

Lui, trasandato, profondamente affascinato da quell’incontro con Maria che, con la sua vivacità e la sua conoscenza di tante anime umane, lo conduce ad una crisi interiore, trovandosi a fare i conti con le complesse “impalcature” della sua mente.

Maddy e Salvo, dunque, soltanto a primo acchito “semplici”… invece carichi di certe sovrastrutture che “popolano” le menti di ognuno di noi e che, come nel caso dell’incontro dei due protagonisti, si rivelano inutili freni per una solarità, energia, interiore reale, esistente. I due si riempiono di parole, anche di citazioni letterarie echi di vite precedenti. Si agitano, si gridano contro, si rincorrono, si abbracciano… con in testa il ricordo di tante canzoni italiane di alcuni fra i più noti cantautori e compositori sia passati che recenti: Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Rino Gaetano, Rita Pavone, Jovanotti, Giuseppe Verdi…

Fra dialoghi surreali e concreti, tra delirio e realismo, Maddy e Salvo aspirano, desiderano ardentemente di essere due “aquiloni”, leggeri, “fluttuanti” per cieli sereni.

In una scena diretta magistralmente con soluzioni di effetto ed intrise di amara ironia (in un bicchiere l’acqua che si trasforma in vino, il pane spezzato, le panche di legno un po’ sepolcri ed un po’ canoe…) si sviluppa questa drammaturgia sempre in bilico fra sacro e profano, presente e passato, dialoghi interiori e discorsi con l’altro, spiritualità ed inettitudini.

Una pièce messa in atto dall’acuta regia e dai bravissimi attori assolutamente contemporanea, che emoziona, fa riflettere, a tratti inquieta, parlando di ognuno di noi.

Prossimo appuntamento con “Aquiloni”, al Teatro Primo di Catania il 3 Marzo alle h. 21.00 ed il 4 Marzo alle 17.30

Aquiloni”
“Incontro di un Salvatore detto “Salvo” e di una Maria detta “Maddy”
di Nicola Alberto Orofino, Alice Sgroi e Francesco Bernava
Regia di Nicola Alberto Orofino
con Francesco Bernava e Alice Sgroi
Scene di Arsinoe Delacroix
Costumi di Laura Lucia Lazzaro

Produzione MezzARIA in collaborazione con SenzaMisuraTeatro 

Il Teatro dei Naviganti si trova a Messina, in Via del Santo n.67

Vi dà appuntamento il 3 Marzo ed il 4 Marzo, alle h. 21.00, con “Follower”, per la regia di Piero Dattola.

Necessaria la prenotazione: cell. 339 5035152 (anche whatsapp)

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Critica e curatrice di Arte Contemporanea. Anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, per questo particolarmente sensibile all'interazione arte/territorio. Ama l’arte ed ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it cura si occupa di critica d'arte contemporanea e della promozione di nuovi artisti e di eventi culturali messinesi e siciliani.
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