“Cuore mediterraneo – Il mare sa tutto, il mare ha visto tutto”

"La valigia", Piero Serboli

A Messina, presso la storica Camera di Commercio, in occasione dello spettacolare sbarco di Giovanni D’Austria, si è aperta la mostra di arte contemporanea “Cuore mediterraneo – Il mare sa tutto, il mare ha visto tutto”.

Un progetto espositivo complesso, che vede protagoniste le opere di ventisette artisti messinesi, organizzato e promosso dal team di MutualPass con alla guida l’eclettico Gigi Mondello, affiancato dall’energico storico e critico d’arte Mosè Previti per la cura di tutti i cataloghi e testi critici che finora hanno raccontato diverse esposizioni di arte contemporanea promosse dal Team in Città.

Il mare sa tutto, il mare ha visto tutto”. Il Mediterraneo più che mai.

Quest’ultimo, infatti, è stato sempre “palco” di battaglie, moti migratori, scambi commerciali e culturali, di ritrovamenti straordinari e anche di orride sepolture. Nel suo “cuore”, la Sicilia, una terra la cui bellezza è tutta racchiusa in una solarità a tratti accecante contrapposta a tenebre difficili da rimuovere.

Ma il mare è anche uno dei simboli più citati per rappresentare e spronare il dinamismo della mente umana. Una distesa d’acqua che conduce ad orizzonti lontani; alle volte visibili, altre poco evidenti. Invita ad immaginare, stimolando la capacità creativa che, di base, ogni uomo possiederebbe. Incita al fluire, al lasciare infiltrare nell’acqua torbida un corso d’acqua pulita. E proprio queste azioni sembrano essere la mission e il leitmotiv di MutualPass, che propone l’arte come vera e propria terapia alla patologia, una visione alternativa e visionaria.

Nello specifico, le opere di “Cuore Mediterrano” appaiono tutte molto valide. Ma fra tutte, tornano alla mente “Mare nostrum” di Antonello Bonanno Conti, un “pop mediterraneo”. Una distesa marina “popolata” da corpi galleggianti che si fanno spazio tra la plastica del logo “Coca-Cola”. Una tela di cm 70×100, a tecnica mista, che riflette temi attualissimi. E poi Dimitri Salonia, con la sua “Perchè?”. Colori pastello impressi sulla tela con tocco velocissimo, “schizzato”, ma nel contempo davvero elegante, per raffiguare battaglie, sangue e vittorie nel “nostro mare”. E ancora, Stello Quartarone che propone una grande croce, essenziale nelle sue linee e come sempre originale nella materia, che domina un mare celeste intenso da cui emergono piccoli tondi, come teste appena accennate, blu più scuro. Un grido alla pace e alla salvezza. Infine, forse l’opera-sintesi di tutta la mostra, “La valigia” di Piero Serboli. Una installazione, smalto su legno. Una parte reale di valigia che si fa Sicilia. Una Sicilia che si fa valigia. Metafora, giocosa e amara, di una terra da sempre di passaggio, dinamicizzata e, nello stesso tempo, ossessionata da continui mutamenti… non sempre “eccellenti”. Ma anche espressione di un popolo, i Siciliani, che, seppure nella loro difficoltà a lasciare andare le brutture per abbracciare la bellezza , hanno sempre mantenuto una vena identitaria inconfondibile.

Fino all’ 11 Agosto.

Orari: 09.00 – 13.00

Ingresso gratuito

Art Director, Gigi Mondello

Catalogo e testi critici a cura di Mosè Previti

Tipografia Stampa Open s.r.l.

 

Qualche scatto dell’evento per cui si ringrazia MutualPass:

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Critica e curatrice di Arte Contemporanea. Anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, per questo particolarmente sensibile all'interazione arte/territorio. Al di là del suo settore di specializzazione, ama l’arte ed ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
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