“Doppio legame”. Clan Off Teatro e Latitudini per il Sabir Fest-Messina

Clan al Monte

Si è aperta ieri sera, al Monte di Pietà di Messina, la nuova stagione teatrale del Clan Off Teatro sotto la direzione degli attori Giovanni Maria Currò e Mauro Failla, che in occasione del Sabir Fest (di cui ieri era la prima giornata) ha “trasferito”, in collaborazione con il Festival e con la rete Latitudini guidata da Gigi Spedale, i suoi primi quattro spettacoli in quella che si conferma una delle strutture monumentali più suggestive della Città dello Stretto.

Lo spettacolo di ieri è stato un monologo, “Doppio legame”, magistralmente recitato da Turi Zinna, diretto da Federico Magnano San Lio, su testo di Maria Pia Regoli e Turi Zinna.

Quest’ultimo, siciliano di origine e romano di adozione, attore e drammaturgo, da circa trent’anni porta in scena opere (dei cui testi spesso è l’autore) che “trasudano” di tutta la sua sicilianità e di tutto il suo desiderio, forse necessità, di sperimentazione… sul teatro, sulla personale capacità performativa e soprattutto sul rapporto tra l’attore ed il pubblico. Per Zinna il pubblico è e deve essere parte integrante della rappresentazione teatrale; così chi recita non ha altra scelta che aprire un dialogo, talvolta tacito, con chi osserva. Nelle rappresentazioni da lui “teatralizzate”, è la prova scenica a dominare su tutto. La sua è una ricerca intima, mentale, estetica.

Ieri sera, al di là del testo, ispirato alle dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia al maxiprocesso del 1986 (che è bene periodicamente ricordare) ben scritto ma forse un po’ ridondante, ciò che ha dominato in assoluto è stata la performance dell’Attore: la gestualità, una grande consapevolezza del proprio corpo e probabilmente un’acuta conoscenza delle proprie emozioni, la mimica facciale, il sapiente riconoscimento del valore dei pieni e dei vuoti.. del parlato e del silenzio. Ogni “assaggio di cannolo siciliano” a cui il Pentito, il protagonista, era costretto a sottoporsi per obbedire alla sua “mente”, al suo boss, si rivelava uno stato d’animo tragico, a tratti surreale, ma tutt’ora molto contemporaneo. Un atteggiamento tragicamente ed inquietantemente diffuso e condiviso tutt’oggi, anche e soprattutto in ambienti non esplicitamente mafiosi,

Uno spettacolo che ha espresso al meglio il modo ed il pensiero di fare teatro di Turi Zinna, il quale si conferma un bravissimo attore e drammaturgo, ma anche un acuto conoscitore dell’uomo… non solo siciliano.

 

Per il Sabir Fest, il Clan Off Teatro e Latitudini danno appuntamento questa sera, al Monte di Pietà di Messina, alle ore 21.30, per “Fanculopensiero-Stanza 510”, liberamente ispirato al romanzo (Fanculopensiero) di Maksim Cristan con Ippolito Chiarello, regia Simona Gonella, drammaturgia Michele Santeramo.

 

Dopo domenica 7 Ottobre, il  Clan Off Teatro proseguirà la sua programmazione presso la sua tradizionale sede in via Trento n.4 (vicino Caserma dei Carabinieri di via La Farina).

Info e prenotazioni: cell.  388 811 0618; info@clandegliattori.it

 

 

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