“Humanity”: al Palacultura il finissage col botto

Graffaele

Si terrà questo pomeriggio alle ore 18.00 presso il Palacultura di Messina il finissage di “Humanity”, la personale del giovanissimo talento messinese Giuseppe Raffaele, che chiude l’intenso ciclo di mostre di arte contemporanea promosso da un anno a questa parte da Le Scalinate dell’Arte.

L’evento

Per l’occasione lo staff de Le Scalinate, guidato da Giovanni Lucentini affiancato per tutto il corso del Progetto dallo storico e critico d’arte Mosè Previti curatore di tutte le mostre promosse, si confronterà con Federico Bonelli, direttore artistico del “Trasformatorio”, il laboratorio internazionale conclusosi ieri presso il Castello di Scaletta Zanclea dove in stretta connessione con gli abitanti del luogo trenta artisti provenienti da undici paesi europei hanno dato vita ad un lavoro collettivo di permormance d’arte,  e con Giuseppe Morgana che ha curato l’organizzazione del Festival per l’associazione culturale Siddharte.

“Le Scalinate dell’Arte” è un progetto pluriennale dedicato all’arte e agli artisti contemporanei messinesi, con il Comune di Messina come capofila e la società Team Project come partner, finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007-2013.

Il finissage di Humanity si svolgerà con un originale reading da parte del curatore della mostra Mosè Previti e da Pierpaolo Cimino che lo accompagnerà al sintetizzatore modulare.

L’evento costituisce un momento di confronto e di scambio tra le esperienze delle “Scalinate” e del “Trasformatorio”, progetti che hanno avuto quale comune denominatore lo sviluppo e la crescita di attività culturali e artistiche che hanno tratto linfa dal territorio messinese e siciliano attraverso il coinvolgimento di artisti e dei cittadini fruitori delle iniziative. Inoltre l’evento è un’occasione per far scoprire al pubblico  le potenzialità della condivisione delle pratiche creative e sociali.

Giuseppe Raffaele ed Humanity

L’Artista nasce a Messina, vent’anni fa. Inizia a sperimentare il suo linguaggio, in pittura e scultura, presso il liceo artistico messinese E. Basile. Ma finisce per scegliere come suo linguaggio di preferenza quello della scultura, frequentando ancora oggi l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, partecipando a varie manifestazioni artistiche locali e nazionali.

Humanity esprime al meglio il linguaggio estetico di Giuseppe in cui, attraverso una originale rielaborazione del modello di un grande artista come Giacometti, rivede, maneggiando con grande perizia materiali poco inclini al “modellamento” come il ferro, una sua personale riflessione sulla condizione psicologica del bambino e dell’adulto. Forse a dimostrazione che in realtà  quel ferro ha molto a che fare con l’anima umana e non aspetti altro che potere esprimere il suo stato “duro”, rigido…andare, liberarsi. Con Raffaele il famoso surrealismo di Giacometti trova spazio, rivisitato, nella nostra contemporaneità toccando temi attualissimi come il dolore, un abbraccio negato, la paura, la determinazione, la follia che forse altro non è che un grande realismo… la caduta e la rinascita.

Un artista che merita di essere visto, conosciuto e promosso accanto ad artisti anche più “navigati”.

L’ingresso sarà gratuito

Qualche scatto del vernissage a cura di Gianmarco Vetrano

 

 

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
1 Commento
  1. Luigi

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    25/05/2017 at 10:42

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