Il disegno e la personalità

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Il disegno per l’esplorazione della personalità è uno degli strumenti più celebri attribuiti alla figura dello Psicologo. Per certi versi considerato misterioso, è stato spesso messo in discussione e talvolta screditato come “metodo poco scientifico”.

Eppure, la maggior parte degli autori sostiene che il modo in cui si disegna, analogamente alla scrittura, descriva alcuni aspetti del .

Per prima cosa, spesso si trascura che il gesto di disegnare ha un substrato neurobiologico. Quando si vuole disegnare innnanzi tutto si deve recuperare un’immagine interna, una rappresentazione mentale dell’oggetto. Poi il cervello, tramite la coordinazione occhio-mano, invia dei segnali di movimento periferici che portano a condurre la matita sul foglio.

In tal senso, nel trasporre l’immagine interna all’esterno, sul foglio bianco, si deve tener conto del fatto che il disegno prodotto non avrà mai la vividezza dell’immagine mentale, ecco perchè solitamente un senso di insoddisfazione assale il disegnatore.

Ma il disegno della Figura Umana, dell’Albero o della Famiglia, non si basano tanto sull’abilità grafica, quanto sulle caratteristiche formali e di contenuto del disegno.

Ad esempio una delle informazioni chiave è come la persona ha utilizzato lo spazio ed il foglio, questo da informazioni circa il suo rapporto col mondo e con l’ambiente circostante. Persone con bassa autostima e sentimenti di inadeguatezza e tristezza spesso disegnano in un angolo del foglio, oppure producono un disegno molto piccolo. Al contrario, persone molto espansive o con un grande desiderio di affermazione ed amor proprio possono creare un disegno molto grande, ai limiti del foglio.

Ancora, si può usare la matita per fare tratti leggeri, quasi preoccupati, oppure forti, incisivi, aggressivi. Inoltre, il disegno fornisce informazioni circa la ricchezza o povertà di dettagli, indici di altrettante qualità intellettuali. Essendo una rappresentazione oggettiva di quanto è rappresentato all’interno, ogni elemento aggiunto oppure omesso può indicare un aspetto per la persona particolarmente importante, o, al contrario, sgradito, da allontanare.

Come si intuisce, il background teorico proviene da un’ampia conoscenza della cultura analitica, che riesce a leggere in chiave simbolica, complessuale ed archetipica le produzioni grafiche.

Pensare che questo strumento non sia scientifico perchè legato ad uno studio interpretativo, non è giustificato dall’ampia letteratura che, da circa vent’anni a questa parte, ha trovato connessioni fra specifiche strutture di personalità e disegni con aspetti comuni.

Inoltre, è interessante notare che quando si assiste ad un cambiamento nella personalità, come ad esempio una maturazione o un miglioramento a seguito di un percorso di psicoterapia, si assiste anche ad un cambiamento nel modo di disegnare.

Amelia Rizzo

Amelia Rizzo

Amelia Rizzo, classe 1986. Si laurea in Scienze Cognitive e Psicologia presso l'Università degli Studi di Messina. Collezionista di titoli, a causa della sua passione per la Ricerca viene condannata a tre anni di Dottorato, ma pare ne abbia già scontato la metà. Chiamata a curare la rubrica di #psycologia, non ha potuto rifiutare questa insolita richiesta d'aiuto.
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