Si trasforma in un razzo missile

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Per chi vive a qualche chilometro fuori dal centro in una città come Messina, la macchina rappresenta l’unico mezzo di trasporto possibile ma nello stesso tempo l’handicap più grande, soprattutto a causa di strade perennemente intasate da cantieri a cielo aperto e voragini che fanno invidia ai nuovi crateri dello Stomboli. Per questo i tempi di percorrenza, lievitano in maniera esponenziale. È pur vero che ultimamente gli avvistamenti di quegli “oggetti non identificati” che prendono il nome di autobus sia aumentato ma testando il servizio, non c’è ancora un’affidabilità tale da poter permettere di avventurarsi con i mezzi pubblici.

Sono molteplici le cause che mi portano a dedurre che il messinese soffra di ansia da prestazione quando si trova alla guida. La principale è da ricondurre a un gap genetico con quelle costruzioni che in tutto il mondo vengono create per snellire le code e che prendono il nome di rotatorie stradali. Se mettessimo una telecamera a monitorare lo scorrimento in queste “isole felici” addobbate da piante grasse e tanta sterpaglia, potremmo renderci conto di come la situazione sia drammatica. Non è un mistero che le rotonde stanno all’automobilista messinese, come le piante carnivori stanno a Super Mario Bross. Il panico e la paura regnano sovrani. Più delle telecamere, in effetti, servirebbero le teste di cuoio. Dei plotoni da sfondamento. L’esercito. La Nato. I Caschi Blu! Ecco… propongo una petizione. Raccogliamo le firme per farle presidiare a una forza militare internazionale, che assicuri il normale attraversamento di queste paludi cittadine. Eppure tornado a ritroso di un decennio, ricordo che una norma del Codice Stradale sancisce che: “Quando ci si avvicina ad una rotatoria è necessario rallentare e scalare gradualmente le marce, fino a fermarsi, se necessario, per dare precedenza alle auto che sono già all’interno della rotatoria.”

Allora non è poi cosi difficile! Dai posso farcela!! Quindi “se io posso cambiare, e voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare!” Certo dovremmo dire al caro Rocky che spesso l’ansia da rotatoria è alimentata dai “parcheggiatori abusivi” intesi come automobilisti, che sostano occupando una carreggiata della stessa, per affaccendarsi a sbrigare delle impellenze inderogabili. Comprare le sigarette, attendere che i figli escano da scuola, o fare public relations. Questi personaggi in cerca d’autore, si sentono legittimati dall’utilizzo di uno strano super potere che è equivalente a prendere la stellina in Super Mario Bross: le quattro frecce. Una leggenda narra che una volta inserite, valga tutto. Si annullano regolamenti, codici della strada, ordinamenti, direttive comunitarie e pare persino che possano variare la Legge di Bilancio dello Stato e di questi tempi non è male! Renzi prenda pure nota. È un super potere a tutti gli effetti. Ricordate per l’appunto quando giocavate alla Nintendo? Afferrare la stellina significava che non c’era fungo o pianta carnivora che tenesse. Si poteva correre all’impazzata, saltare, roteare. Nessuno vi avrebbe ucciso ne scosso.

Altro mistero del quale si sta occupando Mariello Frapapappo (personaggio della trasmissione satirica Colorado, ndr) è l’attraversamento pedonale. L’apice può essere raggiunto quando in prossimità delle strisce, assisti all’attraversamento di una vecchina che per assicurarsi la sopravvivenza, manda al ragazzetto di turno che ascolta a tutto volume “Muchacha Sexy” di Anna Tatangelo, segni di benedizione con l’imposizione delle mani che  Papa Francesco le fa un baffo!

Il potere della stellina, alias “le quattro frecce”, non lo nascondo, a volte avrei la tentazione di metterlo alla prova nella sua totalità. Per questo ho seriamente intenzione di dotare la mia utilitaria di un pulsante segreto. Si perché quando vedo le macchine sostare davanti al negozio in tripla fila il mio desiderio non è saltarle sprintando tra le stelle ma incenerirle, utilizzando il “super maglio perforante”, senza remissione di peccato. E sono sicuro che in cuor suo anche  la vecchina spenderebbe un atto di dolore in mia discolpa . Amen.

Adriano Oteri

1 Commento
  1. Codesto post mi trova senza dubbio in accordo. Nella mia
    opinione il blog http://scirokko.it è redattocompletamente bene, lo leggo sempre.
    Ben fatto, buona giornata.

    un post da spulciare è presente a questo link

    22/12/2015 at 15:36

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