La Badiazza. L’antica chiesa e la leggenda della Madonna della Scala

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Percorrendo per intero la Via Palermo di Messina, in una vallata difficile da raggiungere soprattutto nei mesi invernali, vi è “nascosta” l’antica chiesa medievale di Santa Maria della Valle o della Scala.

Furono le monache Benedettine a fondarla intorno all’XI secolo poiché, accanto alla Badia, avevano già un loro monastero. Fin dal 1168, grazie al contributo di Guglielmo d’Altavilla, alla Badiazza furono riconosciuti molti privilegi regali. Si narra che la fondazione della chiesa e del monastero sia legata a una leggenda, ispirata da un quadro raffigurante una Madonna con accanto ad una scala. Secondo le storie raccontate, una nave di mercanti provenienti dalla Siria approdò a Messina e dopo aver scaricato i prodotti che trasportava, si preparò a ripartire tenendo nascosto nella stiva il quadro della Vergine rubato in oriente. Dopo svariati tentativi, i mercanti credettero seriamente di essere bloccati da qualcosa di miracoloso e quindi decisero di rivelare la presenza del prezioso dipinto. Chiesero di essere ricevuti dall’arcivescovo e alla presenza del re Federico II di Svezia svelarono il loro misterioso bottino. Venne così presa la decisione di sbarcare il dipinto, e immediatamente dopo la nave ebbe la possibilità di riprendere il mare.

Il quadro fu caricato su un carro trainato da buoi, i quali si fermarono proprio dove oggi sorge la chiesa. La città di Messina da quel momento subì numerose invasioni da parte di nemici. Anche la Badiazza soffrì di questi attacchi, e dopo vari incendi, distruzioni e ricostruzioni, fu abbandonata dalle monache, le quali decisero di trasferirsi in un nuovo monastero costruito in città ritornando solo durante il periodo estivo a soggiornarvi. I numerosi straripamenti dei torrenti e i terremoti ne hanno continuato il declino. La chiesa è un importante esempio di arte medievale, e racchiude vari aspetti dell’architettura siciliana del tempo. Purtroppo, il quadro della Madonna della Scala, trasferito nel nuovo monastero benedettino in città, è andato perduto con il terremoto del 1908. Ultimamente il comune di Messina ha avviato l’iter per la riqualificazione della zona, dopo anni d’incuria.

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