La carica dei 100 e uno.

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Vi ricordate Crudelia De Mon, la cattiva del film Disney “La carica dei 101”? Molto bene, purtroppo però il numero 101 non ha nulla a che vedere con i piccoli cuccioli di dalmata. Questa è la posizione assegnata alla città di Messina, da una classifica stilata in tandem da Il Sole 24 ore, Ambiente Italia e Legambiente, inerente alla vivibilità delle città d’Italia. Se pensiamo che il totale dei comuni italiani raggiunge il numero di 104… non ci resta che piangere. Gli indicatori presi in considerazione comparano l’insieme dei dati dell’ecosistema urbano. Trasporti (vi prego di non sbellicarvi dalle risate), gestione delle acque (so che state per lacrimare) e dei rifiuti (ok, siete morti).

Insomma, avete presente tutti quei servizi ai quali non siamo abituati? Forse no, non avendoli mai tastati, come potremmo conoscerli? Se qualcuno di voi, però, si è mai spostato “in continente”, e, sono sicuro di si, sicuramente avrà avuto modo di saggiare l’assetto dell’ecosistema urbano e magari rileggendo questa parola non penserà sia una bestemmia, anche se oggettivamente cacofonica.

La carica (foto intern)Sapete da chi è occupata la prima posizione? Dalla città di Verbania. Provo a sillabarlo, magari con un po’ di tempo in più, riuscite a darle una collocazione geografica. VER-BA-NIA; 3 sillabe, 4 vocali, 4 consonanti. Un modulo del 3-4-4 che Antonio Conte, nuovo CT della Nazionale, farebbe carte false per avere. Voci di spogliatoio dicono che sarebbe pronto a rinunciare al gatto morto che ha in testa pur di giocare con un uomo in più in campo! Verbania si trova in Piemonte, so che lo sapevate, ma volevo tergiversare; almeno parlando di Nazionale ci sentiamo più italiani di quanto in realtà lo siamo. Inutile evidenziare che le prime posizioni sono occupate da città al nord e che solo scorrendo fino alla nona posizione si intravede la città sarda di Oristano. Magra consolazione… assolutamente no! Tenendo in considerazione il coefficiente che ha relegato Messina al 101esimo posto, la nostra città raggiunge un 22,21% che paragonato alla media nazionale, attestante il 49,31% è un risultato drammatico. Eppure, nel corso degli anni, abbiamo cambiato diverse amministrazioni. Si sono succedute alla guida destra, sinistra, centro! Siamo stati commissariati non so più quante volte, ho perso il conto, scusate! Ma nulla è cambiato, non ci siamo schiodati di una virgola. Mentre, la nostra dirimpettaia Reggio Calabria si è collocata alla 99esima posizione.

Però siamo fortunati, se tutto va come deve andare, con la fusione in Città Metropolitana possiamo aspirare a raggiungere, per il criterio della compensazione, il 100esimo posto. Cento, cento, cento!!! Iva Zanicchi non potrà che essere la Sindachessa della Città dello Stretto, non si indiranno più elezioni e le personalità di tutti gli apparati governativi saranno sorteggiate tramite “la ruota di: Ok! Il prezzo è giusto (gioco finale del quiz che ha spopolato negli anni ’90, ndr)”. Mi auguro che almeno la ruota ci venga incontro e riesca a estrarre meglio di come abbiamo fatto noi finora, perché se anche lei gira come le pare, saremo tutti in mezzo al mare: e quello Stretto resterà poco indispensabile.

Adriano Oteri

Adriano Oteri

Messinese, classe 1985. Perito industriale, con qualche difficoltà nel riconoscere la differenza tra un cacciavite a stella e uno italiano. Nel percorso universitario decide di seguire le sue passioni, laureandosi in Scienze Politiche. Poliedrico ed estroverso, coltiva sin da bambino una passione smodata per la musica e il canto. In campo lavorativo ha ricoperto diversi ruoli, nel ramo amministrativo e legale, in società private e nel settore della Pubblica Amministrazione. Ad oggi si occupa di selezione del personale e vive fuori Messina. Fermo sostenitore dello Stato di Diritto, per Scirokko scriverà nella rubrica #ilGiuda dedicata ad inchieste, temi sociali e attualità.
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