La Vara: una delle più grandi “machine” in Europa

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Quella della Vara è una tradizione antichissima, che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando  Carlo V – tornato dalla spedizione contro i Turchi – venne accolto a Messina da un carro trionfale.

Momento simbolico delle feste del Mezzagosto messinese, la Vara è una delle più grandi “machine” portate in processione in Europa: di struttura piramidale, alta circa 14 metri e con un peso di circa 8 tonnellate, rappresenta il momento dell’assunzione in cielo della Vergine Maria.varamessina0429
Fino al 1860, tutti i personaggi rappresentati erano persone. Si trattava, in pratica, di una vera e propria piramide umana che contava circa 500 bambini e al cui vertice si trovava una bambina – che non doveva superare i 7 anni – scelta dal Senato per impersonare la Madonna. La prerogativa della bambina, scelta tra varie candidate, era quella di poter concedere la grazia ad un condannato a morte. Ma nel corso del tempo, questa suggestiva piramide umana venne coinvolta in una serie di incidenti; tra questi, si ricorda la caduta della bambina dal vertice della piramide che, miracolosamente, si salvò. Si gridò subito al miracolo ma, da quel momento, le figure vennero sostituite da personaggi in cartapesta.

L’intero carro poggia su una base munita di slitte, che vengono trainate a piedi nudi per il centro cittadino, al grido di “Viva Maria!”. Si tratta di un momento simbolico e particolarmente toccante per la cittadinanza messinese, che in questa festa dimostra il suo profondo senso di appartenenza alla città.var060054
Particolarmente suggestiva è la partenza, che si svolge a Piazza Castronovo, da cui ha inizio una sfilata fatta per tappe: tra le più toccanti ricordiamo quella di fronte la Madonna della Lettera che emerge dal mare e quella della “virata”, complicata manovra semicircolare, che consiste nel ruotare questa pesante “machina” da via Garibaldi a via I Settembre, strada che la Vara percorre prima di raggiungere il Duomo di Messina. Anche il suo arrivo nella Cattedrale è particolarmente suggestivo ed emozionante, perchè basta alzare lo sguardo per vedere, sul colle della Caperrina, il santuario di Montalto, dove la Dama bianca apparve in difesa della città.
A trainare il carro c’è la cittadinanza in festa e qualche detenuto del carcere di Gazzi, che chiede espressamente qualche ora di libertà in nome della fede.

Programma 2016:

15 Agosto
ore 7.30: montaggio della gomena al “cippo” della Vara
ore 9.00: i tradizionali colpi di cannone dalla Stele della Madonna della Lettera
ore 11.00: il Solenne Pontificale nella Basilica Cattedrale
ore 18.30: partenza della Vara da piazza Castronovo, con soste al torrente Boccetta per la preghiera alla Patrona S. Maria della Lettera e davanti al Palazzo Arcivescovile (prima della “virata”), arrivo a piazza Duomo con la benedizione e Santa Messa
ore 21.30: nella Basilica Cattedrale, il concerto per Organo, G. Lombardo e soprano, Maria Letizia Pallone
ore 23.00: spettacolo pirotecnico

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