Lazzaro(ni). Alzati e cammina! #messinasenzaacqua2.0

Messina senza acqua da 6 giorni, altrettanti per riparare

La 13esima città più popolosa d’Italia si trova da oramai un tempo scellerato, in condizioni di EMERGENZA. Siamo sulla bocca di tutti. Se provate a mettere su google la parola “Messina” immediatamente sarà seguita dalla frase “senza acqua”. E dobbiamo ringraziare Fiorello, fautore dell’hashtag #messinasenzaacqua e la trasmissione Striscia la Notizia che ha sguinzagliato la Petix e il suo bassotto. Altrimenti l’ennesima vergogna sarebbe passata inosservata. In realtà pare che per passare, ci voglia ancora tempo, un tempo non quantificabile, che va sommato alle settimane trascorse. Ed è allerta.

Allerta meteo, allerta acqua, allerta lavoro, allerta dignità.

I nostri predecessori si staranno rivoltando nella tomba a vedere le foto nei social di tipi/e che, usufruendo del bagno altrui, si fotografano quasi nudi in doccia con tanto di hashtag in modo da cavalcare l’onda e avere più visualizzazioni. Sì ne sono quasi convinto, si staranno domandando: ma perché quel giorno non sono andato al cinema? Io davvero mi vergogno e lo dico con il cuore. Cosa dobbiamo subire ancora per tirare fuori un minimo di orgoglio? Uno scatto di dignità? È possibile che nessuno e dico nessuno, abbia pensato a protestare? Ma cosa devono farci ancora per fargli capire che in questa città, ci sono delle persone pensanti e non degli zombi di Resident Evil?

Ieri, ennesimo messaggio chiaro di strafottenza da parte del Governo: l’esclusione di Messina dal Masterplan per il sud. E tutti siamo stati in silenzio! Tranne qualche rara eccezione che, ha condiviso l’articolo su proprio profilo social! Wow. Sei stato bravissimo. Hai dato il tuo contributo per migliorare le cose.

Io non sono nessuno. Non sarò sarò di certo Fiorello, e nemmeno Che Guevara però un’idea l’avrei. Non paghiamo più un cazzo.

DISOBBEDIENZA CIVILE. Le tasse vanno pagate per dei servizi erogati. Siamo pieni di immondizia, ogni volta che piove è panico, i bus non funzionano, non arriva nemmeno l’acqua; non pensate che sia un chiaro segnale che ci invita a fare qualcosa? E non mi meraviglio se poi alle cronache nazionali la notizia arriva dopo due settimane. Nessuno ha mosso un dito! Come devono sapere di noi se tutto tace?!?!

Non me la prendo né con il Sindaco, né con il Prefetto, né con l’Amam. Me la prendo con la società. Siete morti e non ve ne siete accorti! E vi dirò di più: la prima emergenza per la città di Messina sono i messinesi. Ma anche questa passerà inosservata come tutte le altre.

Adriano Oteri

Messinese, classe 1985. Perito industriale, con qualche difficoltà nel riconoscere la differenza tra un cacciavite a stella e uno italiano. Nel percorso universitario decide di seguire le sue passioni, laureandosi in Scienze Politiche. Poliedrico ed estroverso, coltiva sin da bambino una passione smodata per la musica e il canto. In campo lavorativo ha ricoperto diversi ruoli, nel ramo amministrativo e legale, in società private e nel settore della Pubblica Amministrazione. Ad oggi si occupa di selezione del personale e vive fuori Messina. Fermo sostenitore dello Stato di Diritto, per Scirokko scriverà nella rubrica #ilGiuda dedicata ad inchieste, temi sociali e attualità.
0 Commenti

Scrivi un Commento