Le 24 personalità di William Stanley Milligan

Obit-Billy Milligan

Uscirà domani nelle sale cinematografiche “Split”, il film tratto dalla vera storia di Billy Milligan, criminale statunitense accusato di rapina, stupro e rapimento, assolto per infermità mentale.

Affetto da disturbo della personalità multipla, agli inquirenti Billy spiegò in che modo le sue diverse personalità venissero fuori presentandosi al mondo esterno: «ci troviamo in una stanza buia. In mezzo a questa stanza, sul pavimento, c’è una chiazza di luce. Chiunque faccia un passo dentro la luce esce sul posto, ed è fuori nel mondo reale, e possiede la coscienza. Questa è la persona che gli altri – quelli fuori – vedono e sentono e a cui reagiscono. Gli altri possono continuare a fare le solite cose, studiare, dormire, parlare o giocare. Ma chi è fuori, chiunque sia, deve fare molta attenzione a non rivelare l’esistenza degli altri. È un segreto di famiglia». Fu possibile a questo punto suddividere le personalità in due gruppi: “I dieci” e “Gli indesiderabili”, il primo gruppo racchiude tutte le personalità che seguono cinque imprescindibili regole autoimposte, la cui violazione comporta la messa al bando e quindi il divieto di uscire allo scoperto: Non dire bugie, proteggere le donne e i bambini, osservare la castità, mantenersi intellettualmente attivi, coltivando interessi molteplici e studiando un proprio campo di specializzazione e non violare la proprietà delle altre personalità, a queste altre regole verranno aggiunte nel corso del tempo; proprio durante gli interrogatori in carcere tutte le personalità di William Stanley Milligan emersero una ad una, raggiungendo l’incredibile numero di 24, ognuna con le proprie peculiarità e la propria storia.
I Dieci:
– William Stanley Milligan: la vera identità di Billy, 26enne dall’infanzia difficile; dopo il suicidio del padre, ancora bambino subisce le violenze fisiche, sessuali e psicologiche del patrigno (saranno questi eventi a scatenare in lui le 24 differenti personalità). Non cosciente delle altre identità, avverte solo dei vuoti temporali, dopo aver tentato più volte il suicidio convinto di aver intentato delle cattive azioni, viene costretto in uno stato di sonno perenne dalle altre personalità.
– Arthur: un 22enne londinese dal forte accento britannico, conosce l’arabo e studia medicina e biologia.
– Ragen Vadascovinich: 23enne slavo, dotato di una straordinaria forza fisica conosce il karate ed è l’unica personalità a cui è concesso usare le armi, si occupa del sostentamento delle altre tramite rapine e spaccio; ed assieme ad Arthur decide quale personalità possa emergere in una determinata situazione.
– Allen: 18enne pittore e musicista, è la personalità che più si relaziona con la gente al fine di costruire relazioni sociali.
– Tommy: 16enne esperto di elettronica può controllare ossa e muscoli delle mani, emerge tutte le volte che è necessario liberarsi da corde e manette.
– Danny: 14enne è la personalità che emergeva durante gli abusi del patrigno, ha la fobia degli uomini e della terra (nata dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa con le proprie mani).
– David: 8 anni, emerge quando c’è da sentire dolore, così da risparmiarlo agli altri, è lui a rompere il patto rivelando allo psichiatra l’esistenza delle altre personalità.
– Christene e Christopher: due fratelli di 3 e 13 anni, Christene è dislessica ed è la prima personalità ad emergere prima ancora che il padre di Billy si suicidi.
– Adalana: lesbica 19enne fortemente bisognosa di essere amata, è colei che commette gli stupri venendo così bandita da Arthur e relegata tra “gli indesiderati”.
Gli Indesiderati:
– Philip: 20enne spacciatore e dipendente dalle droghe, è violento contro gli omosessuali ed autore di diversi pestaggi a discapito di coppie dello stesso sesso.
– Kevin: 20enne dalla personalità simile a quella di Philip. viene rimosso dalla cerchia degli indesiderati quando Billy viene rinchiuso in manicomio per reagire ai maltrattamenti perpetrati dal personale della struttura.
– Walter: 22enne australiano amante della caccia, viene bandito per esser venuto meno alla regola di non uccidere animali.
– April: 19enne ossessionata dall’intento di uccidere il patrigno di Billy per vendicarsi delle violenze subite, proprio per questo desiderio viene segregata tra gli indesiderati.
– Samuel: fortemente credente, viene bandito per aver venduto quadri dipinti dalle altre personalità.
– Mark: Il tutto fare, svolge qualsiasi lavoro manuale senza protestare.
– Steve: Convinto di essere la personalità centrale, è eccessivamente scherzoso e le sue imitazioni delle altre identità portano Billy a scontare 10 giorni in isolamento.
– Lee: organizza spesso scherzi nei confronti di altri detenuti, creandosi così troppe inimicizie.
– Jason: 13enne, è la valvola di sfogo attraverso il quale Billy con pianti ed urla elimina le tensioni accumulate.
– Robert: durante il periodo di detenzione inizia uno sciopero della fame, ritenuto pericoloso per la salute di Billy viene bandito.
– Shawn: un bimbo di 4 anni affetto da sordità. emette in continuazione un ronzio con la bocca.
– Martin: 19enne superficiale sbruffone e molto snob.
– Timothy: amante dei fiori, fugge dopo aver subito le avances dal suo datore di lavoro.
La ventiquattresima ed ultima personalità, non inseribile a nessuna delle due categorie, è rappresentata dal Maestro, fusione di tutte le personalità e di tutti i talenti di queste; è infatti un autodidatta ed è dai suoi studi che derivano le conoscenze peculiari appartenenti ad ogni identità.
A dimostrazione del fatto che Billy Milligan non potesse simulare le diverse personalità, nel maggio del ’78 questi viene sottoposto a diversi test; due elettroencefalogrammi fatti a distanza di due settimane l’uno dall’altro e sottoposti da medici diversi dimostrarono tracciati completamente differenti a seconda delle identità.
Alessandro Longo

Alessandro Longo

Alessandro Longo, classe 1992. Laureando in Relazioni Internazionali e Politiche presso l’Università di Messina, è nato e cresciuto a Torre Faro. Scrive su scirokko.it per la rubrica “Giallo Vintage”, occupandosi della ricostruzione e della narrazione di vecchi casi che, per il loro impatto sociale, hanno interessato la cronaca nera non solo italiana, ma di tutto il mondo.
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