Le “Compenetrazioni” di Marcella Gemelli

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Alla galleria Kalòs di Messina procede la rassegna di mostre di arte contemporanea di artisti messinesi, conosciuti a livello nazionale o da “scoprire” meglio.

Adesso è la volta di Marcella Gemelli, artista formatasi dapprima per mezzo dei suoi occhi e delle sue capacità nel particolare contesto artistico-ceramistico di Santo Stefano di Camastra e dopo alla Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria specializzandosi in Scultura, così da essere riuscita a far tramutare le sue grandi passioni in professione.

Forse il suo trasporto per la ceramica nasce da una sintonia tra le caratteristiche della Materia e le proprie sfaccettature caratteriali: molto duttile allo stato naturale, rigido dopo la fase di cottura.  Espressione dell’amore per la vita e per l’Arte da parte dell’Artista, tanto intensi da lasciare da parte la consapevolezza (comunque ben presente, come si vede nella mostra in corso) di un lato più buio, proprio e della esistenza.

In ogni caso, Gemelli è curiosa, indaga, sperimenta e col tempo comincia ad approfondire la sua ricerca, arrivando alla scoperta del paper clay, una materia singolare, frutto dell’unione di più elementi, che si caratterizza per unire in sé tutta la brillantezza della ceramica e la leggerezza della carta.

Alla Kalòs, presenta altri nuovi arrivi artistici, come la realizzazione di esili sculture create dalla mistione di carta, fil di ferro, cemento, simboleggianti, un po’ alla maniera del famosissimo Giacometti, il disagio dell’uomo contemporaneo. La ricerca di Marcella Gemelli riguarda anche i generi artistici. La mostra si apre, infatti, con un personale figurativo (fase moderna dell’artista), toccando poi l’Informale in cui alle volte il modo di trattare la materia la conduce ad esiti sulla scia di artisti come J. Fautrier, per arrivare infine alla Sua fase più contemporanea, alla sperimentazione.

La esposizione si presenta, quindi, come un viaggio libero tra “compenetrazioni”, riguardante anche diversi temi attuali: “l’utero in affitto”, la donna oggetto, l’ancora troppo presente maschilismo, lo smisurato uso della tecnologia che porta l’individuo ad alienarsi dalla realtà di cui è parte, gli eccessi della società odierna con la nuova icona femminile, tra rachitismo ed obesità. Temi trattati dall’Artista in modo del tutto personale (un esempio su tutti, attraverso una Sua originale, umanizzata e contemporanea, visione delle classiche fiabe Disney racconta la donna del mondo attuale).

La complessità dei temi si coniuga allo studio e nel contempo alla leggerezza ed alla inquietudine (nella accezione più positiva dei termini) della personalità della Gemelli.

Una mostra da vedere, per curiosità.

Fino al 27 Novembre.

Ingresso gratuito.

Orari: 10-13; 17-20

P.s.  La galleria Kalòs si trova a Messina, in via C. Botta n.2a, angolo via T. Cannizzaro (poco più sù del locale “L’Aperitivo”).

Di seguito una mini galleria delle opere, per lasciare al lettore il gusto di andarle a vedere direttamente.

Si ringrazia per le fotografie il fotografo Davide Lupica

 

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Critica e curatrice di Arte Contemporanea. Anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, per questo particolarmente sensibile all'interazione arte/territorio. Ama l’arte ed ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it cura si occupa di critica d'arte contemporanea e della promozione di nuovi artisti e di eventi culturali messinesi e siciliani.
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