Le isole Eolie e il mito di Re Liparo

liparo  copertina

L’arcipelago eoliano racchiude tutta la magia della tradizione mitologica greca e sicula già nel nome: è la terra di Eolo, signore dei venti, ma non solo! Ci sono miti persino precedenti all’Odissea che in alcuni punti si intrecciano con la storia, argomento in cui ci viene in aiuto Diodoro Siculo, storiografo del I secolo, che nella sua Biblotheca Historica ci racconta di come le isole Eolie furono colonizzate. La sua narrazione a metà tra mito e realtà menziona il semi-leggendario Liparo, un re italico che, fuggito dal continente per motivi dinastici, impadronitosi di una flotta insieme agli uomini a lui fedeli attraversò il mare fino ad arrivare nell’arcipelago che mise a ferro e fuoco scacciandone i predoni che lì avevano posto un insediamento. Re Liparo instaurò un lungo governo, costruendo una fiorente comunità sull’isola che da lui prende il nome, ma giunto alle soglie della vecchiaia cominciò a sentire la mancanza della sua terra natìa. Gli venne allora in aiuto Eolo, inviato sull’isola da Zeus per controllare i venti: nelle caverne dell’arcipelago infatti erano stati nascosti i venti più incontrollabili che avevano causato catastrofi come la separazione della Sicilia dall’Italia. Liparo ed Eolo allora strinsero un patto, il Re cedette il regno al dio, che sposò anche una delle sue figlie, ed in cambio Eolo avrebbe aiutato Liparo a ritornare sul continente dove avrebbe fondato un regno in Campania: l’arcipelago quindi prenderà il nome dal nuovo sovrano, che di lì a poco accoglierà Ulisse. Ci sono tuttavia anche altre versioni della leggenda, una di questa vedrebbe in Eolo non un dio, ma un comune mortale che fu un grande conoscitore ed osservatore dei cambiamenti atmosferici, considerato un saggio dagli abitanti della Sicilia essendo in grado di prevedere la provenienza dei venti e le tempeste in arrivo, quasi come se rispondessero al suo volere!

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