“Léal souvenir”. L’artista Gregorio Cesareo alla Teste Matte di Messina

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La galleria Teste Matte di Messina, diretta dai maestri di vetrate d’arte ed artisti Franco ed Ilia Currò, ha accolto “Léal souvenir”, la personale di Gregorio Cesareo, introdotta dallo storico e critico d’arte Mosè Previti.

La mostra, dal titolo letterale “memoria veritiera”, può considerarsi un omaggio al disegno… scegliendo lo strumento con cui esso, come lo conosciamo oggi, è nato: la matita a grafite. In campo artistico, essa è riconosciuta come “la matita”, generalmente usata a partire dai bambini, ma che con adeguata tecnica “regala” risultati affascinanti, “tocchi” intrisi di profondità rara.

Forse non è un caso che Cesareo, artista messinese da sempre energico artisticamente e caratterizzato da uno stile del tutto personale, abbia scelto come tema di questa sua esposizione proprio il disegno. La mostra, infatti, si inserisce “a pennello” nel contesto odierno in cui, dal punto di vista dell’arte, si è un po’ perso o, magari, soltanto messo da parte, il valore della forma disegnata… espressione creativa ed artistica per eccellenza.

L’Artista si è ispirato ad alcune opere dei “grandi” dell’arte del Cinquecento e del Seicento come Antonello, Raffaello, Caravaggio, Guido Reni, Rembrandt. Un’azione, questa di rivedere alcuni tra i capolavori dell’arte, che non sembra tanto essere stata atta ad omaggiare “il passato”, a coglierne le sfumature, la memoria… piuttosto per confrontarsi con sé stesso, Gregorio, l’artista.

Il “disegno” (originariamente punto intermedio fra il progetto e la realizzazione artistica, divenuto vera e propria opera d’arte con Michelangelo) ha, infatti, una reale dimensione dinamica… essendo un insieme di segni che la mano sposta, fa transitare arrivando ad un’immagine. Ecco, osservando le opere esposte si “respira”, prima di tutto, una certa vivacità, una dinamicità mentale che pare contraddistinguere Cesareo in tutto il suo percorso artistico (a Messina il suo nome è noto per un singolare ciclo di opere dedicato ai Pupi siciliani, ossia uno dei frutti creativi più vivaci dell’Isola a partire dalla metà dell’Ottocento).

Il poeta simbolista Paul Valery diceva “disegnare è il modo di vedere la forma”. La Psicologia dice “disegnare è il modo di vedere sé stessi”.

Entrambe le affermazioni, plausibili, possono considerarsi una bella premessa per la interessante mostra che ha piacevolmente intrattenuto il pubblico ed incuriosito gli occhi nella bella atmosfera che sempre sa dare la Teste Matte.

La galleria Teste Matte si trova a Messina, in Via del Bufalo n.9; contatti – cell. 347 085 0092

Vi dà appuntamento venerdì 2 Marzo con “Tra le lenzuola…”, personale dell’artista (e padrone di casa della Galleria) Franco Currò.

Qualche scatto di “Léal souvenir”:

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
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