Leonardo, Morricone e… Belen

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Ci portiamo a casa una statuetta. O meglio, torna a casa la statuetta che il maestro Ennio Morricone aveva già ricevuto nel 2007 per aver scritto la colonna sonora di una pellicola a noi siciliani molto cara per tanti motivi, primo fra tutti il (non?) protagonista: Giuseppe Sulfaro messinese doc! che all’epoca era un bambino e oggi è un uomo; il regista, Peppino Tornatore e la nostra Sicilia che non amo rivedere metaforicamente nella bella Malena, forte e sensibile ma poi continuamente maltrattata e mummuriata dai suoi stessi cittadini. Forse, però, il motivo per cui ricorderemo questo Oscar è anche un altro. Finalmente(!) la statuetta arriva nelle mani sudate, sia per l’emozione che per la fatica, a Leonardo Di Caprio, nato a Los Angeles come americano di quarta generazione ma anche lui con antenati italiani: i bisnonni paterni, Salvatore Di Caprio e Rosina Cassella, erano di Trentola-Ducenta, un piccolo comune campano. Quindi, in un certo senso… anche questo Oscar è un po’ nostro…

Sei volte candidato, sbeffeggiato settimane e settimane prima della notte più importante di Los Angeles, Leo ha tirato dritto, sintomo di un grande amore per questo lavoro e di grande intelligenza ed educazione e, senza polemiche o finte vanità ha commentato la vittoria infischiandosene delle beffe (a volte poco eleganti) degli anni passati: “E’ bellissimo ma non è il motivo per cui facciamo film. Abbiamo sopportato grandi difficoltà per fare un’opera d’arte“. Hai capito Di Caprio! Sopportare grandi difficoltà per fare un’opera d’arte! mentre in Italia, Belen si offende per molto meno! L’imitazione riuscitissima e quantomai ironica firmata da Virginia Raffaele.

Ecco l’emblema di questo Paese. Belen dovrebbe baciare a terra nel punto più sporco perché solo in un Paese come l’Italia ha quel successo che molti altri hanno sudato amaramente (come Di Caprio).

Ileana Panama

Ileana Panama

Filosofa dallo spirito libero e passionario. Mille difetti e un solo pregio: la caparbietà. Pare che per essere il direttore basti. Non ama le mezze misure, le mezze parole e le mezze stagioni. Onestà intellettuale ed educazione, queste le cose che apprezza negli altri. Profondamente attaccata alle sue radici, è tornata, dopo un lungo vagabondar per restare ma soprattutto per Fare. Imperdibili le sue interviste.
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