Maregrosso: cuore creativo di Messina

Zonacammarata balena

 Maregrosso, lo storico quartiere messinese alla periferia sud della città della Stretto, uno di quei meravigliosi pezzi di mare e sul mare da tempo negati alla Città, da qualche anno sta tornando a rivivere nella sua identità grazie al lavoro culturale, creativo ed artistico di giovani professionisti che messinesi sono di fatto ma soprattutto nell’essere.

Il collettivo artistico-scientifico Zonacammarata (lo storico dell’arte Mosè Previti, il sociologo urbano PierPaolo Zampieri), l’associazione culturale LALLERU (fondata da Previti in collaborazione con Zampieri e poi con la collaborazione della copyright Elena Bonaccorsi), il gruppo dei ragazzi del Retronouveau (unico live club di livello cittadino che promuove musica sperimentale e non, siciliana, nazionale ed internazionale) con alla guida Davide Patania,  la galleria anticonvenzionale di arte del riciclo “EcoLab” di Linda Schipani… sono le tre fucine di Maregrosso che muovono, rilanciandolo, il Quartiere. Un tempo vi era anche “Il Pensatoio di Vittorio”, altra galleria d’arte anticonvenzionale, recentemente chiusa per esigenze del proprietario.

Le tre “fucine”, i tre cantieri, i tre “cuori” di Maregrosso, partendo da una concezione di arte a 360 gradi, da alcuni anni ripercorrono (ciascuno a suo modo) le antiche origini del quartiere dove è stata fondamentale la figura di Giovanni Cammarata (Il Cavaliere), il “precursore” dell’arte del riciclo, l’inconsapevole sociologo tra i sociologi e geografi culturali, il “cementista” che ha fatto rivivere il cemento con materiale di risulta creando una propria casa che nel tempo divenne un interessantissimo tempio di arte outsider e creando una vera e propria via “Delle Belle Arti” cercando di togliere dalla strada quanti più giovani possibili.

E’ fondamentale il lavoro dei tre “cuori” pulsanti di Maregrosso poiché negli anni, e con la morte del Cavaliere, come alcuni (ancora troppo pochi) messinesi sanno, tutta la creatività e l’energia di questa area cittadina  è stata seppellita (fortunatamente non bene) dal malaffare, dal degrado, dalla superficialità, dall’ignoranza… dalla non-cultura.

Sino al dopoguerra, il lido di Maregrosso ospitò stabilimenti balneari e famiglie della borghesia cittadina che a primavera, secondo un antico costume, vi si recavano per lavare, nelle acque incontaminate delle correnti (Maregrosso trae il nome dall’ingrossamento, frutto delle note correnti dello Stretto, delle acque che bagnano le sue coste), la lana dei materassi con la scorta di domestiche, materassai, tutti provvisti di  pentole colme di polpette fritte, parmigiane e pasta al pomodoro e basilico.

Tra gli anni ’50 e ’70 il sito rimase senza frequentatori. Gli stabilimenti balneari andarono chiudendosi ed agli scomodi materassi in lana o crine succedettero quelli “a molle”, conquista della civiltà dei consumi.

Poco alla volta, una diversa umanità prese a frequentare quei luoghi che andavano incupendosi. Malfattori, raccoglitori di rottami, sbandati, sfruttatori e prostitute invasero “Maregrosso”, ricavando rifugi di fortuna e baracche.

Così quel luogo, un tempo energico con un panorama mozzafiato, divenne ben presto off limits. Qualcuno con timore e curiosità e qualcun altro con nostalgia lo“ rimirava”, da un cavalcavia che tutt’ora lo sormonta.

Il collettivo Zonacammarata, supportato dall’associazione culturale LALLERU, da almeno cinque anni, difendendo ciò che oggi rimane della casa del Cavaliere (in parte demolita per la creazione di un parcheggio di un supermercato adiacente), sta facendo rivivere l’antica via Belle Arti creando un laboratorio artistico-creativo di studio e di ricerca a cielo aperto. Rendendo partecipe la Città, soprattutto i giovani e specialmente gli alunni di scuole medie ed elementari… e coinvolgendo artisti messinesi come Giuseppe Raffaele, il collettivo Artisti Per Caso, Poki, RE (Emanuela Ravidà e l’associazione Siddharte), Mauro Kuma… ed artisti italiani come il Collettivo FX, sta cercando di far riavvicinare la Città a Maregrosso raccontandone attraverso l’arte la storia e le originarie caratteristiche e Maregrosso al suo mare… che per abusi edilizi e degrado, al momento, può vederlo principalmente solo nelle opere d’arte realizzate sulle mura che lo cingono.

Ecco che attraversando via Belle Arti ci si immerge, almeno visivamente,  in un mare di pesci tipici dello Stretto… scorfani, “buddaci” e merluzzi, un pesce spada che si dimena nelle acque catturato dai pescatori di un’imponente feluca… ed ancora uno di quei balenotteri che in determinati periodi dell’anno sono soliti attraversare il mare che bagna Messina…  Si incontrano, poi, gli storici elefanti gialli di Cammarata e ci si saluta con lo stesso Cavaliere, sempre sorridente… e guidati dal suo sorriso si arriva alla sua casa, dove accanto, quest’anno, proprio pochi giorni fa (durante l’evento annuale di Zonacammarata), sulle mura hanno rivissuto gli antichi guerrieri creati dal “padrone di casa” di Maregrosso..

L’associazione LALLERU “vive” della passione per l’arte e dell’amore per il luogo dov’è nata ma anche del supporto di tutti noi. Per saperne di più e per associarsi, contattarla alla pagina Facebook  LalleruTv oppure alla pagina Fb Zonacammarata o ancora contattando Mosè Previti, suo fondatore.

In attesa della prossima opera e del prossimo evento, ogni tanto fatevi una passeggiata lungo questo pezzo di città. Il mare lo vedete solo nelle belle opere, ma ne sentite il rumore, lo sciabordio delle onde… soprattutto al tramonto che, non a caso, è il momento in cui il sole “si addormenta” per rinascere.

Di seguito qualche scatto del lavoro, negli anni, di Zonacammarata per cui si ringraziano il Collettivo ed il fotografo Gianmarco Vetrano; inoltre qualche immagine anche dell’Ecolab e del Retronouveau per cui si ringraziano i proprietari.

Nella copertina dell’articolo, una fotografia di Gianmarco Vetrano

 

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
1 Commento
  1. Luigi

    Mi piace

    23/06/2017 at 10:47

Scrivi un Commento