Mary Mallon – storia della Tifoide

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New York – primi del ‘900, un’epidemia di tifo colpisce diverse tra le più abbienti famiglie della città, ad indagare sulla causa dei contagi viene chiamato George Soper, impiegato dei servizi igienico-sanitari che, dopo una breve ricerca presso l’agenzia di collocamento, riesce ad individuare un unico comune denominatore coincidente per tutti i casi, una donna assunta come cuoca da ognuna delle famiglie infettate: Mary Mallon.

Non fu facile trovare la Mallon, e anche una volta raggiunta questa non fu particolarmente collaborativa, alla richiesta di un’analisi dei fluidi corporei si rifiutò platealmente scacciando malamente Soper, solo in un secondo momento, con l’intervento di una dottoressa e delle forze dell’ordine, e in seguito a non pochi ostacoli creati dalla Mallon, questa venne portata al Willard Parker Hospital e, confermata come portatrice sana di tifo, costretta alla quarantena forzata. Il periodo della sua detenzione nell’ospedale di Riverside fu caratterizzato da un fortissimo impatto mediatico. Ad assistere legalmente la donna, ormai soprannominata da tutti Mary la Tifoide, fu l’avvocato George O’Neill, il quale richiese il suo immediato rilascio. Dopo un primo momento in cui la scarcerazione le venne negata – «Il rischio nel liberare la paziente del Riverside Hospital è troppo grande perché questa corte possa correrlo. I danni che possono esser causati a persone innocenti… sono incalcolabili… sebbene la corte nutra grande compassione per questa donna sfortunata, deve proteggere la società dall’eventuale pericolo di una nuova diffusione di contagio.» – nel 1910 la Mallon riuscì ad ottenerla con l’obbligo di rapporti regolari sugli esami medici e dell’abbandono della professione di cuoca. Tuttavia dopo una breve carriera come lavandaia, Mary, ferma nella negazione del suo problema, tornò alla cucina sotto falso nome, fino a quando nel 1915 un’epidemia di tifo colpì lo Sloane Hospital di New York; la Tifoide a questo punto, identificata, fu rimessa in quarantena, questa volta fino al giorno della sua morte.

Alessandro Longo

Alessandro Longo

Alessandro Longo, classe 1992. Laureando in Relazioni Internazionali e Politiche presso l’Università di Messina, è nato e cresciuto a Torre Faro. Scrive su scirokko.it per la rubrica “Giallo Vintage”, occupandosi della ricostruzione e della narrazione di vecchi casi che, per il loro impatto sociale, hanno interessato la cronaca nera non solo italiana, ma di tutto il mondo.
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