Minigonna, mai più senza!

Questo inverno torniamo a scoprire le gambe. Compie 51 anni ma non è mai stata così attuale: torna di moda la minigonna!
La sua storia ha inizio nel 1965, ma ancora oggi non è dato sapere a chi si deve attribuirne la paternità. Alcuni sostengono sia stata opera del sarto francese Andrè Courrèges – famoso per i tagli puliti ed essenziali, dal design ultramoderno, capaci di ringiovanire la figura della donna – altri invece eleggono la designer inglese Mary Quant come probabile creatrice della mini, capo cult dei swinging sixties. Realizzata con pochi centimetri di stoffa, la minigonna divenne presto un fenomeno di massa, non solo di costume ma anche sociale, poiché diede il via a una vera e propria rivoluzione nei confronti di una società troppo perbenista. Con la sua introduzione nasce uno stile “nuovo” che tutte le donne potevano indossare, grazie alla sua semplicità e femminilità. La modella Twiggy – prima testimonial del capo d’abbigliamento – la collezione Space Age firmata da Courrèges (in copertina) e le interpretazioni futuriste del designer Pierre Cardin hanno trasformato questo capo d’abbigliamento in una vera e propria mania, che questo Autunno/inverno 2016-17 impazza sulle passerelle e suggerisce all’universo femminile di fare ancora una volta delle gambe le protagoniste dell’outfit.

Gonne corte in pelle, romantiche, a ruota, a trapezio d’ispirazione Sixties, in suedè e con applicazioni: ecco le mini più cool della stagione. Come indossarle? La tendenza è abbinarle a décolletées a mezzo tacco, ankle boots, stivaletti bassi o stivali alti cuissardes. Se siete in cerca di idee, vi proponiamo 24 modi per abbinarli ispirandosi alle sfilate e allo streetstyle.

Tanja Bongiorno

Tanja Bongiorno

Tanja Bongiorno. Classe ‘85. Divisa tra l’amore per la sua terra e la nostalgia per Milano, città in cui ha completato gli studi universitari e conseguito la laurea in architettura. E’ per sua natura attratta da tutto ciò che ha a che fare con la bellezza, sia essa arte, paesaggio, disegno o scrittura. Non ha ancora deciso cosa farà da grande, sempre incerta se restare o partire, se cominciare o continuare. Da ragazzina voleva diventare stilista, oggi su scirokko.it si occupa di raccontare attraverso la grafica, il colore e le immagini l’universo parallelo della moda, perennemente in bilico tra eccesso e rigore, innovazione e tradizione.
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