Must Have 2016: la borsa trasformista

Come già l’anno passato, nel 2016 la borsa trasformista sarà ancora protagonista del guardaroba delle donne. Una tendenza sempre più dilagante perché consente di cambiare forma ad un accessorio quotidiano, coniugando stile, praticità e soprattutto versatilità. Ne abbiamo viste a centinaia in giro per le strade, al braccio di donne di tutte le età. Si, perché la borsa trasformista è un accessorio creativo e trasversale che piace a giovani e meno giovani. Sarà per questo che i designer di marchi collaudati o nuovi fanno a gara per creare la borsa perfetta, che consenta almeno un cambio di look e sia accessibile più o meno a tutte. Decine di modelli e centinaia combinazioni: vi raccontiamo le varianti più cool reperibili sul mercato. Tutte rigorosamente Made in Italy.

Le borse Gabs nascono dal genio di Franco Gabrielli: una linea che ruota attorno al concetto di trasformazione. Bastano pochi semplici gesti per trasformare ogni borsa in un nuovo oggetto. Borse ‘trasformiste’ che mettono allegria, perfette per il giorno come per la sera: le celebri clip turchesi consentono di cambiare forma adattandole ad ogni situazione.

O’bag, impossibile non conoscerle: sono amatissime perché si “vestono” e cambiano pelle a seconda della stagione. Li indossi dalla spiaggia all’ufficio con una facilità disarmante. La nuova collezione si riempie di novità con una ricca gamma di colorazioni, toni scuri o pastello da coordinare con bordi in diversi materiali: pelliccia ed ecopelliccia, lana intrecciata e melange o piumino. Ad ognuna il suo!

Braintropy realizza borse componibili dallo stile unico. Il corpo e le pattine si possono mescolare in libertà per creare la propria ed unica Patty Toy Baby, con il manico allungabile per poter avere più stili e modalità d’uso. Per l’estate è nata una collezione flash realizzata in tessuto gommato che sagoma le parole per trasformare le clutch in vere e proprie borse parlanti!

Furla Metropolis Bag, nuova it-bag del marchio bolognese, oggi si può customizzare. Attraverso il progetto Myplayfurla puoi scegliere la flap preferita da abbinare al corpo della borsa, proposta in tre varianti: bianco, nero e magnolia. La palette cromatica delle flap spazia dalla tinta unita al mirror, dal glitter all’animalier. Per una personalizzazione a 360 gradi, puoi apporre le iniziali sul pendente. Chapeau!

Per Numero ventidue la borsa è un accessorio sofisticato con cui giocare. Le tre componenti – body, guscio e top – si smontano e si rimontano, dando vita ad un gioco di molteplici look, creando ogni giorno un accessorio diverso e la borsa che desideri.

Dall’unione fra la sapienza dei maestri artigiani napoletani e la creatività dell’Arch. Gianluca de Luca è nata Mymanta. La forma della copertura intercambiabile della borsa si ispira proprio al pesce Manta – da qui il nome – con l’obiettivo di creare un accessorio versatile dal carattere sporty ma anche elegante.

BGY è una startup nata dalla passione di tre giovani donne e dal know-how frutto di 30 anni di attività e collaborazione con le firme più note del fashion design. Bgy realizza accessori inusuali con uno stile che permette di trasformare ogni borsa in tante altre, con caratteristiche studiate in base alle esigenze delle donne contemporanee.

OHMAI crea borse reversibili caratterizzate da stampe ipercolorate, motivi geometrici, fantasie animalier fluo ed effetti laminati. Mini e maxi bag moderne e urban, dotate di tracolle a catena o in pelle, rimovibili, queste creazioni non annoiano perchè con un semplice gesto è possibile cambiare look, passando da una fantasia a un monocromo, completando l’outfit con gusto e stile.

 

Tanja Bongiorno

Tanja Bongiorno

Tanja Bongiorno. Classe ‘85. Divisa tra l’amore per la sua terra e la nostalgia per Milano, città in cui ha completato gli studi universitari e conseguito la laurea in architettura. E’ per sua natura attratta da tutto ciò che ha a che fare con la bellezza, sia essa arte, paesaggio, disegno o scrittura. Non ha ancora deciso cosa farà da grande, sempre incerta se restare o partire, se cominciare o continuare. Da ragazzina voleva diventare stilista, oggi su scirokko.it si occupa di raccontare attraverso la grafica, il colore e le immagini l’universo parallelo della moda, perennemente in bilico tra eccesso e rigore, innovazione e tradizione.
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