Nino Attinà alla galleria Kalòs di Messina

Attinà copertina

Verrà inaugurata sabato 20 Maggio alla galleria Kalòs di Messina “Ritrovarsi”, la personale di pittura dell’artista Nino Attinà.

Quest’ultimo, classe 1953, calabrese (Reggio Calabria), dopo gli studi artistici si trasferisce a Milano dedicandosi all’attività didattica ed alla pittura. Nel capoluogo lombardo fonda, insieme ad altri artisti, il gruppo “I MEDITERRANEI”  esponendo dapprima a Milano e successivamente a Roma, ad Ulm Donau (Germania), a Siviglia, per poi tornare ad esporre nella sua città natale presso il castello Aragonese e Villa Zerbi. E’ tra i protagonisti di numerose mostre in Italia e all’estero, personali e collettive (tra le collettive si ricorda specialmente “EMA” in Giappone, nelle città di Tokyo, Osaka, Kyoto). Fa parte degli artisti soci del museo della Permanente di Milano e tra le sue personali più recenti c’è quella di Berlino, di Heilbroon (Stoccarda) e quella presso lo spazio “CUBET” di Milano. Diversi critici si sono interessati alla sua arte, come Osvaldo Patani ( curatore del catalogo generale dell’ opera di Modigliani), Giorgio Verzotti, Lucio Barbera, Carlo Aturo Quintavalle, Luca Rendina…

A noi di Scirokko ha fatto vedere un’anteprima di alcune delle opere che saranno esposte alla Kalòs, in cui risulta evidente uno spirito dinamico, ma forse anche un po’ ansioso, che per acuta sensibilità sente lo scorrere del tempo, i mutamenti, le contraddizioni ed il desiderio (o la necessità) di “ritrovarsi” innanzitutto ciascuno con sé stesso.

Ad accumunare i lavori che abbiamo visto vi è, inoltre, una matrice comune basata su echi certamente “picassiani” nei colori vivaci, di speranza oppure di necessità di “colorare” la cruda realtà contemporanea interiore ed esteriore… Ma Picasso sembra essere totalmente scomposto, “sciolto”,  andando ad abbracciare un figurativo astratto che velatamente conduce a sprazzi di espressionismo tedesco specialmente relativamente alla ricerca del soggettivo nella realtà che circonda l’uomo della nostra realtà, le sue solitudini…

Il tratto è sicuro e velocissimo, i volti che spesso emergono, “schizzati”,  in questi lavori appaiono deformati, come portatori di un’identità  vecchia che va sciogliendosi per “ritrovarsi” con qualcosa di altro  o magari con ciò che si era.

Vernissage, sabato 20 Maggio, ore 18.30.

Ingresso gratuito.

La galleria Kalòs si trova a Messina in via C.Botta  n.2°, angolo via T. Cannizzaro.

Qualche scatto delle opere che saranno in mostra per cui si ringrazia l’Artista

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
1 Commento
  1. Luigi

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    25/05/2017 at 10:18

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