Phill Reynolds in Residenza d’Artista, al Dalek di Messina

Phill copertina

Il Dalek, antica casa padronale collocata in posizione super privilegiata di Messina, è oggi s residenza d’artista, studio di registrazione, di produzione e sala prove. Non è raro trovarci artisti sperimentali, affermati in campo nazionale ed estero, che scelgono la Residenza in quanto luogo incantato fra  i suggestivi colli messinesi (Tremonti),  come luogo di ispirazione per i propri testi e come singolare location per i video dei propri singoli. Attualmente, seppur in partenza, soggiorna in Residenza Phill Reynolds, cantautore vicentino che ormai gira il mondo con progetti da solista e di collaborazione. Siamo andati a trovarlo…

Phill Reynolds. Chi è e quando nasce come musicista?

Phill Reynolds è Silva Cantele, che sceglie come nome d’arte “il frutto di un’accozzaglia alla Marilyn Manson, per intenderci!” Infatti ho scelto il nome di un artista che mi piace molto come Phill Ochs ed il cognome di un’artista donna che stimo molto come Malvina Reynolds.

Ho cominciato ad affermarmi come musicista nel 2010, ma ho deciso di fare questo mestiere da bambino… forse quando, quasi dodicenne, ho ascoltato “dal vivo” Roger Taylor (batterista dei Queen) ed allora ho sentito che la musica proprio mi esaltava… mi ha sempre esaltato, è proprio una dimensione che sento dentro.

Ed alla musica ti sei approcciato da autodidatta o con un percorso diverso?

Ho sempre studiato: da ragazzino con lezioni private, poi frequentando l’istituto musicale del mio paese di origine nell’Alto Vicentino e successivamente ancora seguendo il corso in chitarra acustica del Centro della Professione Musicale a Milano, dove mi sono diplomato. Ho anche insegnato privatamente ed è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto; ma poi, diciamo fortunatamente, affermandomi come musicista ho cominciato a dedicarmi a tempo pieno alla professione, alle tounèe…

 Eccoti qua! Musicista che sperimenti vari generi musicali… dal folk al punk. Parlaci un po’ di questo “viaggio” musicale…

Bah, innanzitutto anche se ho scritto la prima canzone a tredici anni… considero questo “viaggio” appena iniziato! Com’è nato…diciamo che ho scoperto la musica in chiesa (risate, ndr). I miei genitori non sono religiosi, ma mi hanno sempre lasciato libero e quindi mi hanno detto “se ti piace, vai” ed io sono andato, ascoltavo le canzoni della messa  e mi sono pure cresimato! In realtà, in un paesino come il mio di mille abitanti, sui colli vicentini, era il massimo che si poteva chiedere il sabato e la domenica… Quello che fu immediato per me è stata la sensazione fortissima, meravigliosa, nell’ascoltare il suono dell’organo anche accompagnato dal coro… tremavo! E da lì dentro di me è nato il culto della melodia, della musica “orizzontale”… Dopodichè, appena fatta la cresima mi è arrivata una cassetta dei NOFX  (nota band californiana punk rock nata nel 1983) ciao! Ho pensato “ma dai, che cazzata che hai fatto! (altre risate, ndr). Da quel momento (ero adolescente) ho abbracciato il punk… poi mi sono un po’ “incattivito” sperimentando il new metal e via-via  a sperimentare fino al mio primo concerto in un centro sociale di Vicenza (è facile, infatti, trovare nei testi di “Phill” temi sociali, di protesta o comunque attenti all’esistenza dell’individuo). Grazie anche a Tarantino ho scoperto il genere del surf … ho, poi, cominciato ad ascoltare i Refused, quindi un’estetica musicale anni ’60 che ha sensibilizzato i miei testi verso una certa politicizzazione…  Dopo è stato il momento dell’hardcore (di cui porto ancora addosso le calcificazioni…rotolavo alla grande sul palco! Vivevo la musica anche fisicamente!) e poi  arriviamo all’oggi e quindi anche al folk ed a concerti europei ed americani.

E Phill Reynolds come arriva al Dalek?

(Ride, ndr) Arrivo per l’amicizia con Gaetano (Gaetano Sciacca, uno dei soci fondatori del Dalek ed anche lui musicista) conosciuto suonando ad un festival dove ci siamo divertiti un sacco! Poi arrivo per la bellezza del posto e la suggestiva location per lavorare, ed ancora perché dopo il mio Euro Tour “Pairs” insieme a Matthew Paul Butler, adesso sono all’ultima fase di un tour in Italia che a breve mi porterà a suonare a Cosenza, poi a Napoli fino ad arrivare all’ultima data, il 20 Maggio, a Padova. Qui al Dalek, nell’orto della Residenza con lo sfondo del panorama di tutta la città di Messina bagnata dal suo Stretto… ho anche girato due video di due mie canzoni, di cui una è stata la prima canzone che ho scritto…

Prima canzone evidentemente creata con lungimiranza… “spacca” anche adesso! E prossimi progetti?

Ora torno nell’Alto Vicentino dove faccio “base”.Fra l’altro, a differenza del Basso Vicentino che è il nulla assoluto per i musicisti, l’Alto è attivissimo! Si arriva perfino a calendari saturi di proposte, fortunatamente… Torno lavorando ad un  progetto con la musicista  Laura Campana degli Hallelujah e poi boh! Spero di ritornare presto in Sicilia, a Messina…

E speriamo che Phill Reynolds tornerà qui da noi, nella nostra città dello Stretto, al Dalek e magari questa volta per un live sicuramente da non perdere…

Phill Reynolds

 

Il Dalek Studio si trova a Messina, in via Tremonti – Fondo Cardia (pressi centro Hellen Keller). Tel.: 346 123 8061

I suoi servizi:

Residenza d’artista.

Sala Prove – Mattina e Pomeriggio. La mattina costa la metà: dalle 8.00 alle 14.00 tariffa oraria: 5 euro. Il servizio è riservato ai tesserati all’Associazione culturale Dalek Studio. Dal pomeriggio: dalle 14.00 alle 00.00, Tariffa oraria:10 euro. Il servizio è riservato ai tesserati all’Associazione culturale Dalek Studio.

Studio di Registrazione – Registrazioni, mixing e mastering, maggiori info al https://dalekstudios.it/studio.html o scrivi a dalekstudio@gmail.com

Video Session – Riprese video ed audio dal vivo, in studio. Mixaggio audio e montaggio video inclusi. Per maggiori info: https://goo.gl/CeTKI2 o scrivi a dalekstudio@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
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