Risorta dalle macerie: la chiesa di S. Antonio Abate

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Sita sul corso Cavour, la chiesa di S. Antonio Abate nella sua forma attuale è da considerarsi un edificio “recente” in quanto costruita appena alla fine degli anni venti: tuttavia l’omonima parrocchia è una delle più antiche di Messina, nonostante abbia dovuto subire travagliate vicende.
La storica chiesa di S. Antonio Abate infatti fu distrutta dal tremendo terremoto del 1783 che colpì la Calabria meridionale e la Sicilia, e la parrocchia fu quindi spostata nella chiesa della Confraternita di Tutti i Santi salvo essere spostata poco dopo nella Chiesa dell’Addolorata, alle spalle del liceo Maurolico. Questa chiesa fu spazzata via, insieme alle oltre 50.000 vittime ed a numerosissimi altri edifici, dal disastro del 1908 che cancellò per la seconda volta la città; la parrocchia dovette quindi accontentarsi di una chiesa-baracca fino al 1930, data in cui i fratelli Cardillo ultimarono il progetto dell’Ingegner Barbaro per la nuova chiesa.390px-basilica_superga
Costruita sulla vecchia sede della Chiesa dell’Annunziata dei Teatini, il nuovo edificio si ispirò nelle forme esterne alla grandiosa Basilica di Superga di Torino, nonostante le dimensioni più contenute: l’ingresso con colonnato che introduce all’interno di forma circolare, sorretto da otto colonne su cui poggia la grande cupola con lanternino. Sui lati si aprono delle piccole cappelle, tre delle quali custodiscono rispettivamente un crocifisso in cartapesta e legno del XIX secolo, una  Madonna con Gesù Giovinetto della scuola del Montorsoli ed una Madonna Addolorata in marmo i cui panneggi rievocano le sete messinesi, antico vanto della città, mentre le volte dell’abside sono decorate con affreschi dell’Annunciazione, della Natività e dello Sposalizio della Vergine ad opera del De Pasquale.

Marcantonio Marchese

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