SabirFest: la Memoria come Esperienza

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Riparte dal 6 al 9 ottobre, la terza edizione del SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea, che da quest’anno si svolgerà tra Messina e Catania. Tema guida a Messina sarà vuoti di memoria, per approfondire l’importanza della memoria come esperienza, come pratica individuale e sociale. Un invito a porsi dall’altra parte dello specchio e a considerare il peso della rimozione e della negazione che investono il passato, il presente e il futuro dei popoli del Mediterraneo. Tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Monte di Pietà un ricco programma di incontri, laboratori, performance teatrali, documentari, tavole rotonde e gli incontri di SabirMaydan, e la III edizione del Forum sulla cittadinanza mediterranea, a cura del Cospe di Firenze, che continua il suo percorso di formazione e di informazione in dialoghi aperti al pubblico e seminari per addetti ai lavori con attivisti e intellettuali provenienti da paesi diversi.

La rassegna teatrale, curata da Gigi Spedale (presidente dell’associazione Rete Latitudini), ricchissima, si propone di ripercorrere i luoghi perduti della memoria. A colmare i “vuoti di memoria” saranno quattro spettacoli che dal 6 al 9 ottobre andranno in scena tra il Monte di Pietà e la Sala Laudamo: “Adulto” di Giuseppe Isgrò, “Trinacria sulla luna – Pitrè senza gravità” di Giuseppe Balsamo, “Digiunando davanti al mare” della compagnia Principio Attivo Teatro e “Dongiovanna – Corpo senza qualità” di Giovanna Giuliani. Ad aprire la rassegna, giovedì 6 ottobre (Monte di Pietà, ore 21.30) “Adulto”, una produzione della compagnia Phoebe Zeitgeist per la regia di Giuseppe Isgrò. La performance, ispirata dai testi finali di Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Dario Bellezza è una ricerca sulla parte maledetta della crescita, quella che non matura, che non si dichiara, che non si esprime e che non si arresta: un’energia sotterranea e magmatica, devastante quanto generatrice. Da questi testi controversi emerge la possibilità di un procedere diverso, interno alla vita, contrario all’essere unitari, finiti, coerenti, pienamente adulti. “Adulto” è infatti una dedica allo spirito che è capace di osare strumenti di conoscenza impervi e non convenienti, quali il regresso, il percorso a ritroso, l’involuzione, il ricorso all’infanzia, uscire dal genere e degenerare.

Dal 13 al 16 ottobre, toccherà a Catania rappresentare lo spirito di condivisione e di contagio culturale che anima SabirFest. Grazie al coordinamento dell’AME, in collaborazione con l’Osservatorio Euro Mediterraneo, l’associazione Leggerete, la Libreria Vicolo Stretto, IN/ARCH Sicilia questa I edizione catanese accompagnerà i visitatori in una vera e propria città arcipelago, tema guida della manifestazione della città etnea, che avrà come sede il palazzo della Cultura, palazzo Platamone, e altri luoghi del centro storico. Una Catania inedita che si propone come un insieme di isole interconnesse per offrire molteplici approdi ai “naviganti”.

Per info: ufficiostampa@sabirfest.it – 090 2936373.

Qui il programma_sabirfest2016

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