Santuario della Madonna di Montalto, edificio storico della Messina pre-terremoto

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Tra i numerosi siti storici presenti sul territorio messinese uno dei più apprezzati e visitati dai turisti è senza dubbio il Santuario dedicato alla Madonna di Montalto o Madonna delle Vittorie.

Si racconta che durante i Vespri siciliani del 1282, la Vergine sia accorsa in aiuto dei messinesi che contrastavano l’assedio angioino sul colle della Caperrina, dove oggi sorge il Santuario, fermando le frecce nemiche e difendendo le mura della città nascondendole con la propria veste bianca. In seguito la Madonna apparve nei sogni di un frate esprimendo il desiderio di veder sorgere su quel colle una chiesa in suo onore, riferendo, inoltre, che l’indomani a mezzogiorno una colomba bianca sarebbe apparsa a indicare il punto scelto per erigere il monumento; il giorno seguente accadde quanto predetto nel sogno e la colomba compì tre giri completi attorno al perimetro del futuro edificio. L’avvenimento è raffigurato su uno dei quadranti del Campanile del Duomo, che ogni giorno alle 12 si animano davanti agli occhi di decine di turisti.

foto santuarioLa costruzione del Santuario venne completata su ordine dell’Arcivescovo, presente all’apparizione, alla fine del 1200, ma il terremoto del 1908 lo distrusse completamente; nonostante ciò il Santuario fu uno dei primi monumenti sacri ad essere ricostruito apportando anche alcune modifiche e ampliamenti, se oggi di fatto il portone d’ingresso della Chiesa è posizionato in direzione della costa, in origine si rivolgeva verso la città.

Per la sua storia e il suo legame con le apparizioni Mariane il Santuario è stato uno dei luoghi più apprezzati dal Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita alla città di Messina del 1988; una statua raffigurante il Pontefice è stata posizionata sul belvedere.

Come la maggior parte dei luoghi più antichi di Messina anche la Chiesa di Montalto sembra ospitare misteriose presenze: numerosi visitatori giurerebbero di aver assistito all’apparizione di una donna che, seduta sulle scale dell’ingresso principale, si lascerebbe andare a un pianto disperato e sparire pochi istanti dopo.

 

Jessica Pannuccio

 

 

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