Sempre e comunque Buddaci

tibet

”Maestà, li terri vostri stannu supra a tre pilastri”. È vero, risponde il Re: “ma lu fatu è assai tremendu è una già si sta rumpennu”.

Se ci definiscono la Provincia babba, un motivo ci sarà. Questo motivo oggi lo deduco dai giudizi che emergono sulla nostra amministrazione cittadina. Non mi meraviglia che, parte del Consiglio Comunale abbia avvallato una mozione di sfiducia sul primo cittadino. In fin dei conti, per una volta, fanno il loro mestiere. Ciò che mi meraviglia è il riscontro sociale. Tutti a fotografare l’immondizia per le strade. A sentenziare, giustamente, sulla pulizia della nostra città. Sull’organizzazione. Su una fottuta isola pedonale che danneggerebbe, anzi danneggiava, i commercianti del posto. A parlare di raccolta differenziata e a non farla, a lamentarsi sulla viabilità essendo i primi a non utilizzare il trasporto cittadino, perché uscire con la macchina per andare a comprare le sigarette a 20mt da casa, fa chic. Mi chiedo: ma dove erano quando le precedenti amministrazioni rubavano a destra e a sinistra? Quando ci fu lo scandalo della formazione? Appalti truccati? Opere incompiute? Sperpero di denaro pubblico? Ato3 in crisi? Atm al collasso?
Probabilmente abusavano di tranquillanti! Vivevano altrove! O forse erano parte corrotta del sistema che, mentre mangiava, lasciava loro le briciole? Oggi di questa città non restano nemmeno quelle. Oggi non mangia più nessuno e la fame è brutta. O te ne vai o ti arrabatti. Ma pochi sono i coraggiosi che restano a spaccarsi la schiena per quattro spiccioli, che in gran parte vengono percepiti in nero. La restante parte è un’accozzaglia di nullafacenza. Gente che dorme su un “cuscino mollo” ma che prima o poi dovrà svegliarsi. E non ci sarà conoscente, politico, né amico di amici che potrà collocarli. Badate bene, non è una profezia. Si tratta di realtà. L’accozzaglia, per un volta, dovrebbe partecipare in modo costruttivo. Per una volta, dovrebbe provare a mettersi dalla parte di chi, con grandi sforzi cerca, probabilmente sbagliando, di cambiare le cose. Dovrebbero, per una fottuta volta, smetterla di fare i buddaci e aiutare la ricostruzione di questa città. A chi non si sente in grado consiglio, invece di postare frasi con l’hastag #iononmenevado, di andare pure. Ma andare lontano. Con un biglietto di sola andata e con l’augurio di trovare tanta felicità. Fuori Messina e soprattutto fuori dai coxxxoni.

Cordialmente.
#ilGiuda

Adriano Oteri

Messinese, classe 1985. Perito industriale, con qualche difficoltà nel riconoscere la differenza tra un cacciavite a stella e uno italiano. Nel percorso universitario decide di seguire le sue passioni, laureandosi in Scienze Politiche. Poliedrico ed estroverso, coltiva sin da bambino una passione smodata per la musica e il canto. In campo lavorativo ha ricoperto diversi ruoli, nel ramo amministrativo e legale, in società private e nel settore della Pubblica Amministrazione. Ad oggi si occupa di selezione del personale e vive fuori Messina. Fermo sostenitore dello Stato di Diritto, per Scirokko scriverà nella rubrica #ilGiuda dedicata ad inchieste, temi sociali e attualità.
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