Si è concluso a Scaletta Zanclea il Trasformatorio-III Edizione

A cura di Trasformatorio

Si è appena conclusa la terza edizione di “Trasformatorio”, il laboratorio internazionale di arti performative, sperimentali e site specific,  che ha scelto come sua location ogni volta un borgo storico siciliano, luoghi speciali per storia, posizione e bellezze artistiche e naturali;  uno spazio di incontro e studio cosmopolita per l’arte, con l’obiettivo di inventare e narrare un futuro sostenibile. Quest’anno è arrivato a Scaletta Zanclea, “invadendo” l’antico borgo -oggi spopolato in seguito al disastro portato dall’alluvione che ha travolto il paese anni fa-  ed il castello federiciano Rufo Ruffo.

L’evento ha  coinvolto trenta artisti provenienti da unidici nazioni europee ed è stato organizzato dall’associazione culturale Siddharte (creata dal consulente artistico Giuseppe Morgana e dall’artista Emanuela Ravidà, entrambi siciliani) e Dyne.org con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Scaletta Zanclea e in collaborazione con WISH (World International Sicilian Heritage), CairoTronica (Simposio internazionale di Arti Digitali del Cairo), MUSIF (Museo dell’Informatica Funzionante) e l’associazione Sementi Indipendenti.

Il laboratorio artistico-creativo Trasformatorio, ideato e coordinato dal creativo  Federico Bonelli ed ispirato all’arte di strada ed alle sue molteplici espressioni è un progetto internazionale avviato nel 2012. Le prime due edizioni si sono svolte nel 2013 e 2014 a Montalbano Elicona, dove nel Castello e nel Borgo il Trasformatorio ha organizzato attività di ricerca per un totale di 52 artisti di varie discipline, creando e favorendo una rete di artisti e ricercatori – attivi tra la Sicilia e l’Europa – per la produzione di nuovi tipi di spettacolo multimediale, totale, inclusivo e partecipativo.

Dal 21 Aprile al 1 Maggio 2017 gli artisti coinvolti, “come formiche determinate a trovare la giusta via per la costruzione di un proprio formicaio”, hanno letteralmente invaso Scaletta superiore, contribuendo a far riappropriare dell’identità perduta gli abitanti locali  che nel corso del tempo, in seguito anche all’alluvione, sono scivolati lungo la costa.

Così a partire dalla notte, il momento più propizio per sentire la terra sotto i piedi, gli odori nell’aria, per sentire sé stessi, dove si è…, gli artisti hanno ripercorso la vecchia via di campagna che dalla costa conduce all’antico borgo. Con sguardo attento e curioso, supportato ciascuno dalla propria cultura e dal proprio percorso, ogni artista ha ipotizzato la storia che il luogo raccontava ed a loro volta l’hanno raccontata agli abitanti locali ed ai numerosi visitatori attraverso performance d’arte – anche musicale in cui hanno suonato magistralmente anche le pentole! – e di teatro-danza, installazioni permanenti per i vicoli e nelle sale della fortezza  riproducendo vecchi riti… dalla tessitura dei filati a rituali spirituali, attraverso pitto-sculture su porte di abitazioni ormai ruderi, DigitalArt sui muri che avevano tutta l’aria di riacquistare la voce.

“L’invasione” ha portato ad una splendida mistione di creatività, di culture, di sguardi, di emotività, di saperi, di ricette culinarie (chi l’ha detto che le pale del tipico albero di fico d’india  non possono mangiarsi, peraltro rivelandosi buonissime?!), di una energia creativa e costruttiva che, seppur adesso gli artisti sono ripartiti per i propri luoghi di origine, difficilmente svanirà.

Per chi si è perso tutto questo è profondamente consigliato “invadere” Scaletta Zanclea e respirare ciò che il Trasformatorio ha donato, in uno scambio generoso dalla terra al Laboratorio e viceversa.

Di seguito qualche scatto dell’evento per cui si ringrazia la fotografa messinese Roberta Guarnera ed il Trasformatorio.

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
1 Commento
  1. Luigi

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    25/05/2017 at 10:31

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