Stalking – Il caso Schaeffer, l’ossessione che sfocia nell’omicidio

MY SISTER SAM, Rebecca Schaeffer, 1986-1988. (c) CBS/ Courtesy: Everett Collection.

E’ l’estate 1989, Rebecca Schaeffer, attrice statunitense nota al grande pubblico per il suo ruolo nella serie tv “My sister Sam”, ha ottenuto un provino per il “Il Padrino – Parte III” ed è del tutto intenzionata ad avere il ruolo, tanto che passa una buona porzione del suo tempo in casa o in studio a provare la parte. Fuori dall’appartamento, Robert J. Bardo aspetta con l’autografo dell’attrice stretto in pugno. Il diciannovenne dall’infanzia travagliata non è un normale fan dell’attrice. Bardo è infatti ossessionato dalla donna, tanto da perseguitarla ormai da anni. Il giovane non è nuovo a questo tipo di ossessione, il suo precedente oggetto del desiderio, la giovane attivista Samantha Smith, aveva nel 1985 perso la vita a seguito di un incidente aereo, dirottando così le ossessioni di Bardo verso l’attrice. Quando il giovane suona alla porta della Schaeffer, questa acconsente a firmare alcuni autografi e scambiare quattro chiacchiere ma infastidita dall’insistenza del ragazzo e dal fatto che lui si fosse presentato in casa propria, chiede – secondo la testimonianza di Bardo in modo un po’ stizzito – di non presentarsi più alla sua porta. Ma le intenzioni del ragazzo sono sin dall’inizio ben diverse da quelle di farsi firmare alcuni autografi, infatti dopo che Rebecca aveva interpretato una scena di sesso, il ragazzo accecato dalla gelosia aveva deciso che l’attrice andava punita per “essere diventata l’ennesima puttana di Hollywood” e, procuratosi l’indirizzo delle Schaeffer con l’aiuto di un investigatore privato e armato di una Ruger 357, ottenuta grazie al fratello, si preparava a farle pagare lo scotto. Allontanatosi da casa della Schaeffer, Bardo fa colazione in un locale poco distante per poi ripresentarsi dopo un’ora alla porta dell’attrice che per la seconda volta apre al giovane, il quale, senza esitazione alcuna spara a bruciapelo. A nulla vale la corsa in ospedale, dove viene dichiarato il decesso della giovane promessa del cinema. Bardo intanto, che si era allontanato dalla scena del crimine, viene arrestato quasi subito e, a seguito della sua confessione, condannato ad un ergastolo che continua a scontare nella prigione di Ironwood State. Il caso Schaeffer ebbe immediato clamore mediatico, portando il governo degli Stati Uniti ad approntare una legislazione ferma sullo stalking e sui comportamenti ossessivi.

Alessandro Longo

Alessandro Longo

Alessandro Longo, classe 1992. Laureando in Relazioni Internazionali e Politiche presso l’Università di Messina, è nato e cresciuto a Torre Faro. Scrive su scirokko.it per la rubrica “Giallo Vintage”, occupandosi della ricostruzione e della narrazione di vecchi casi che, per il loro impatto sociale, hanno interessato la cronaca nera non solo italiana, ma di tutto il mondo.
0 Commenti

Scrivi un Commento