Startup Weekend Messina 2016: Il giovane Claudio Branca ottiene il primo posto con il videogioco Overworld

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La classe di giovani di oggi sembra essere una delle più bistrattate e peggio considerate della storia: una generazione di svogliati, viziati e superficiali ragazzini senza arte né parte, interessati esclusivamente al divertimento e senza nessuna prospettiva futura, descritti perfettamente dal neologismo “bamboccioni”. Il percorso che sto per raccontare è la dimostrazione che nulla di quanto dicono è vero, e spero possa essere un buon esempio per chi, giovane o meno giovane, almeno una volta nella vita ha pensato di non essere in grado di realizzarsi.

La storia è quella di Claudio Branca, che ha ottenuto il primo premio durante la seconda edizione della Startup Weekend Messina 2016, tenutasi dall’11 al 13 Novembre, presentando il progetto Overworld. Dopo aver terminato gli studi liceali il giovane messinese decide di frequentare il corso di laurea in informatica, “una scelta”, sostiene Claudio “dovuta alla grande passione che da sempre ho per la materia e in particolar modo per i videogiochi, ma guidata anche dall’intuizione che un campo in continuo sviluppo come quello dell’informatica potesse darmi maggiori opportunità di inserirmi nel mercato del lavoro”.

Dopo la laurea si occupa di sviluppare software gestionali in un’agenzia sanitaria; circa un anno fa però Claudio con il fratello Marco, anche lui studente di informatica, decide di dedicarsi alla realizzazione di videogiochi. Riescono ad affermarsi al GDG DevFest Mediterranean 2016, l’evento Google durante il quale il gioco Tallest ottiene il maggior numero di voti; il contest gli permette di vincere i biglietti e quindi di accedere alla Sturtup Weekend durante la quale presentano, attraverso vari step che si susseguono nei tre giorni a disposizione, un modello innovativo di videogioco: ispirato al Laser game, Overworld, ha la particolarità di proiettare il giocatore all’interno della realtà virtuale e di renderlo quindi totalmente protagonista del gioco. Claudio e il suo team, costituito oltre che da lui e dal fratello, anche da tre esperti in materie quali sviluppo e ingegneria, ottengono quindi il primo posto e numerosi vantaggi che li aiuteranno a lanciare il loro gioco.

Ciò con cui Claudio deve fare i conti è una realtà, la realtà della nostra terra che di possibilità ne offre davvero poche, per questo motivo non nega di avere in progetto un futuro lontano dalla sua città. Nonostante le difficoltà che questa decisione potrebbe comportare non dà l’idea di voler demordere ma al contrario dimostra grande caparbietà e costanza. A Claudio auguriamo un percorso lavorativo con tappe sempre nuove da raggiungere e una grande forza di volontà che lo aiuti a superare gli ostacoli che gli si porranno davanti, e a chi leggerà questa storia auguriamo di farne tesoro nel momento in cui vi faranno credere che non siete abbastanza all’altezza dei vostri sogni.

 

Jessica Pannuccio

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