Tino Caspanello e Cinzia Muscolino al Clan Off Teatro

cinzia nino (1)

 

Al Clan Off Teatro di Messina è andato in scena “NIÑO”, del noto regista siciliano Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino, per la rassegna “E’ tempo di teatro!” promossa dagli ideatori e padroni di casa del Clan Off Giovanni Maria Currò e Mauro Failla.

Una storia vera, avvenuta nella Sicilia anni ’50, in un contesto storico post bellico in cui l’incertezza, una politica disattenta, un’economia che stenta a decollare spingono molti Siciliani ad emigrare, a lasciare le proprie case, ad abbandonare il luogo natio.

Da questo sfondo storico, messo in scena con una sola sedia di colore azzurro… il  colore del cielo… della libertà… della speranza…, emerge piano-piano, grazie alla bravura, alla grande espressività scenica di Cinzia Muscolino, una storia amara, di un amore che pare salvare ed invece incatena, comprime l’animo della protagonista. Un amore-non amore perché frutto di un matrimonio “per procura”, come se ne verificavano tanti al tempo. Un amore che viene dall’Argentina e che, come viene se ne va. Un uomo bello, come recita più volte la donna con occhi luminosi, che le dà e le toglie tutta la poesia di cui è pieno il suo animo… Un animo, quello di lei, intriso di sensibilità e garbo, che la guida, nella sua terra di Sicilia, a togliere tanti bambini dalla strada insegnando loro l’arte della spensieratezza seguita dall’impegno; un garbo che le permette di tenere a bada le tante usanze del suo piccolo paese siciliano che costellano il giorno più atteso da tutte le donne.

Quasi subito la vita insegna alla donna che quel suo amore, quel matrimonio, quella che per lei è una speranza, è un’illusione. E’ un attimo quello in cui la donna, aspettando il suo sposo scendere dalla nave, si ritrova tra le braccia un bimbo non suo, avvolto in un lenzuolo bianco afferrato poco prima da lei per farsi riconoscere dal suo uomo. Ed è sempre un attimo quello in cui l’uomo la costringe ad abbandonare quel bambino, convincendola ad darsi intimamente a lui per possederla senza alcuna cura, senza alcun affetto.

Una storia breve, ma immensa, che dà voce non solo alla protagonista reale ma anche alle tante protagoniste di quell’epoca in cui la Sicilia era – come ancora è, certo con le differenze date da un tempo diverso –  la terra del sole, del mare, del vento, della felicità semplice,  ma anche del dolore.

 

Una produzione  Pubblico Incanto, nata a Pagliara nel 1994.

Il testo è stato scritto, tradotto e presentato in francese sotto forma di studio a Grenoble, durante il festival Regards Croisés, nel 2011.

 

 

Il Clan Off Teatro si trova a Messina, in via Trento n. 4 e vi dà appuntamento l’11 ed il 12 Febbraio con “In veste di Rosa” di Domenico Cucinotta; produzione Teatro dei Naviganti.

E’ consigliata la prenotazione per cui si può contattare il  388 8110618  oppure il Clan Off alla sua pagina Fabook.

Maggiori info:  www.clandegliattori.it; info@calndegliattori.it

 

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
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