Vegan: nuova moda alimentare o la scelta di mangiare sano e genuino?

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Il  mondo del marketing appena scopre come può fare più soldi sfrutta qualsiasi cosa anche a se a discapito dei consumatori. Possiamo affermare che la cucina vegana è la nuova moda alimentare, ma questo può creare dei danni seri al nostro organismo. Partiamo dal fatto che essere vegani è una filosofia di vita  basata sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali, comprendendo il campo d’alimentazione, dell’abbigliamento, dello spettacolo e ogni altro scopo. Molti non prendono in considerazione tutti gli aspetti dell’essere vegano, ma gli basta solo dedicarsi a quello alimentare, anche perché è proprio questo il settore dove la moda del momento sta spingendo.

La differenza tra vegetariano e vegano?

Nel primo caso si intende una dieta che esclude di fatto solo pesce e carne, ma utilizza i prodotti degli animali, come il latte e le uova, mentre il  vegano esclude anche tutti i derivati animali, quindi uova, latte e formaggi, ma anche il miele, la pappa reale o la propoli. Come studiato a tavolino dagli esperti del marketing, il popolo vegano sta aumentando ed aumentano anche le richieste, nascono così i menù vegani ed in genere la ristorazione vegana. E posso dire per esperienza personale dei miei 12 anni di vegetariano, che è una benedizione, perché si fa, anzi si faceva davvero fatica ad alimentarsi fuori casa.

Ma allora fa male o fa bene la dieta vegana? 

Se vi siete avvicinati alla cucina vegana solo per moda e se credete che basti eliminare gli alimenti animali allora fa malissimo e potete creare dei seri danni al vostro organismo. Ma se avete scelto con consapevolezza di essere vegani, se avete consultato un nutrizionista che vi insegni come introdurre gli alimenti necessari che il vostro corpo richiede, se siete pronti a studiare, scoprire e cucinare alimenti, fino ad oggi sconosciuti, che contengono le sostanze nutritive  per una alimentazione equilibrata, se siete pronti a dedicare del tempo alla cucina più di prima, dalla scelta della spesa fino al metodo di cottura, allora la dieta vegana fatta in modo corretto e ben studiata non è per niente pericolosa, anzi porta dei benefici alla salute.

Ci sono tante ricette vegan gustose e di preparazioni facili e molte sono già conosciute ed utilizzate anche dai carnivori, come ad esempio un buon pesto genovese, una salsa alle noci, la famosa pasta e fagioli o ceci, gli gnocchi, il  cous cous alle verdure, risotto con piselli o carciofi, per non parlare delle ricette con patate o melanzane. La ricetta vegana che vi propongo si unisce alla tradizione messinese, tutti noi conosciamo quei biscotti a ciambelline che troviamo nei panifici o pasticcerie della nostra città, perché privare i vegani di tale squisitezza?

Ricetta per le ciambelline messinesi vegane:

500 g di farina 00 Ciambelline-messinesi-(16)

180 margarina 100 % vegetale (sarebbe meglio il burro vegetale biologico se lo trovate)

160 g di zucchero

100 ml di acqua

1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci ( oppure 1 cucchiaino di bicarbonato, se siete abituati ad usare l’ammoniaca per dolci potete usarne 2 g)

1 cucchiaino di vaniglia (estratto)

1 cucchiaino di cannella (polvere)

1 pizzichino di sale

q.b. di latte di soia

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina con il lievito (o il bicarbonato). Unire alla farina setacciata con il lievito (o il bicarbonato) la margarina e lo zucchero, lavorare con le mani fino ad ottenere un composto sabbiato. Aggiungere il sale, gli aromi ed infine l’acqua. Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e fatelo riposare per 1 ora in frigo. Trascorso il tempo di riposo formare le ciambelle e sistematele su teglia con carta forno. Spennellate la superficie con il latte di soia e cuocete a 180°CX per 15 minuti.

P.S. potete provare a sostituire il burro con 120 ml di olio extra vergine d’oliva, ma nel caso l’olio che utilizzate avesse un gusto troppo forte sarebbe preferibilmente usare quello di mais, di riso, di arachidi, o  di girasole.

Ketty Vasi

Pausacaffèblog

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