“Venivamo dal mare”. La Sicilia di Lucia Sardo al Clan Off Teatro di Messina

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Al Clan Off Teatro di Messina, diretto dagli attori Giovanni Maria Currò e Mauro Failla, è andato in scena “Venivamo dal mare”, di e con Lucia Sardo, che ha visto tra gli interpreti anche Gioacchino Cappelli e Sibilla Zuccarello.

Lucia Sardo, siciliana, nota al grande pubblico per essere stata protagonista di spettacoli intensi come “I Cento Passi” o per l’avere partecipato a lavori sempre di grande qualità e sensibilità, si è confermata un meraviglioso esempio di come il mestiere dell’attore sia uno dei più interessanti se, come Lei, parte da una affascinante quanto mai rara umiltà interiore che conduce all’acquisizione, permanente, di una lucida consapevolezza di sé stessi e del proprio lavoro, senza “snobbare” niente e nessuno; confermando che, come l’Attrice stessa ha dichiarato “non esistono parti grandi o piccole, esistono attori grandi o piccoli”… aggiungendo inoltre “io credo, e chi lavora insieme a me crede ancora nel pubblico, un pubblico non mummificato sulla poltrona, ma un pubblico che interagisce vivacemente, stimolato da intima curiosità e poi dagli attori, con lo spettacolo. Un pubblico che si trova innanzitutto nelle piccole realtà dei teatri indipendenti… che fortunatamente esistono e che speriamo siano supportate sempre e sempre di più”. Ecco , credo che quanto scritto, valga per la vita di tutti, per il lavoro di tutti… e penso anche che sia stato il punto di forza del successo della carriera della Sardo e del successo di “Venivamo dal mare”, spettacolo delicato ma potente, acuto ed originale che ha registrato il sold-out in tutte le tre repliche di Messina.

Un lavoro appena “cucito” e presentato per la prima volta nella Città dello Stretto. Un punto di vista originale (anche per le scenografie) su quella brutta pagina siciliana, ancora attualissima sebbene in forma diversa, delle “spose bambine”, che in epoca antica venivano “spedite” (soprattutto da Palermo) dalle loro famiglie (illuse, queste ultime, di ottenere, così, un salto sociale, un arricchimento economico) fuori dalla terra di origine a uomini senza anima, chiusi in una propria violenza interiore ed esteriore, molto più grandi di quelle bimbe.

Un tema ancora attuale ma in forma un po’ diversa, che oggi vede come scenario sempre Palermo dove protagoniste sono bambine nate e cresciute nel capoluogo siciliano ma asiatiche, “rinviate”, adolescenti, dai genitori al paese di loro origine per sposare ricchi uomini senza scrupoli. D’altronde, in generale, la storia, se non viene bene indagata e capita, anche con altri protagonisti rispetto al passato, è destinata a ripetersi incessantemente.

Forse è stato anche questo ultimo punto a guidare Lucia Sardo, sul palco insieme ai bravi Gioacchino Cappelli e Sibilla Zuccarello, a pensare, a scrivere ed a mettere in scena lo spettacolo al Clan Off di Messina.

Una performance teatrale che ha acquisito ulteriori qualità e spessore grazie alle musiche originali della Zuccarello e di Cappelli, eseguite “live”, e grazie alla trovata di rappresentare le storiche “spose bambine” con deliziose marionette… riportando a nuova luce il “Teatro di Figura”; quello che, a partire da circa metà dell’Ottocento, ha animato per anni la scena teatrale di tutta la Sicilia, dando voce agli umili, agli oppressi, al popolo.

Non ci si può che augurare, dunque, che “Venivamo dal mare”, dalla Sicilia, faccia un bel giro di tutta la Penisola per fare conoscere una pagina siciliana poco esplorata… ma anche per fare respirare, attraverso i bravi attori, un’aria anche buona, positiva, di quell’Isola tanto bella quanto dolorosa.

VENIVAMO DAL MARE
di Lucia Sardo
con Gioacchino Cappelli, Lucia Sardo
e Sibilla Zuccarello
costumi Rosy Bellomia
musiche originali Sibilla Zuccarello e Gioacchino Cappelli
regia Lucia Sardo

Il Clan Off Teatro si trova a Messina, in Via Trento n.4

Per conoscere la programmazione, per info e prenotazioni: call 388 811 0618.

Vi dà appuntamento al 3 Marzo con un live del cantautore siciliano Mimì Sterrantino accompagnato da Fabio Macagnino.

Foto di copertina, Antonina Barbaro.

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Attualmente dottoranda all’Università di Messina, con un progetto in Geografia culturale. Attraverso l’analisi dei beni culturali studia il territorio ed il patrimonio annesso. Ama l’arte e ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it si occupa della promozione di nuovi artisti messinesi e di eventi culturali.
2 Commenti
  1. Luigi

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    26/02/2018 at 19:06
  2. Intanto mi associo a sottolineare la necessaria utilità del presente blog: un appuntamento irrinunciabile. E soprattutto grazie a Franco La Torre grazie infinite. Ci ricorda come non si può lasciare alla sola magistratura il lavoro della indagine; ci vuole quella prevenzione che nasca dalla consapevolezza dei legami di cui ci parla Franco La Torre e dal tentativo di essere ciascuno di noi una goccia che possa piano piano purificare il mare. L’ impresa è ardua e non è ormai solo roba da siciliani. Ormai tutti in Italia dobbiamo sapere guardare, sapere riconoscere, sapere educare. Franco La Torre è il grande risultato di una bella educazione: mi viene da pensare che i siciliani onesti abbiano ottimi anticorpi rispetto ad esempio al toscano medio ( parlo per la mia regione) davanti al sistema mafioso: e invece il sistema mafioso dilaga…

    06/03/2018 at 23:14

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