Il Monte di Pietà… il “Compro Oro” dell’antichità

Non è una novità dei giorni nostri che persone in situazioni difficili, ricorrano al prestito su pegno per ottenere somme di denaro (Banco dei pegni o, in alternativa, il “compro oro”). In Italia, nel XV secolo, si diffusero i Monti di Pietà, istituzioni finanziare che avevano lo scopo di erogare prestiti di limitata entità a condizioni favorevoli rispetto a quelle di mercato. Il termine Monte, dal latino “mons”, stava a significare l’accumulo di beni raccolti dalla carità dei fedeli e destinato alla beneficenza. Queste istituzioni sorsero ad opera di alcuni frati francescani ed avevano lo scopo di erogare piccoli prestiti, garantiti da un pegno.
A Messina, in via XXIV Maggio, un tempo via dei Monasteri, venne realizzato, su progetto dell’architetto Natale Masuccio, il massiccio edificio del Monte di Pietà (1616). E’ un bell’esempio di architettura manieristica e fu eretto quale sede di una istituzione tendente a contrastare l’usura. La gestione era affidata alla confraternita religiosa degli “Azzurri” che si riuniva nella retrostante chiesa della Pietà. Nel XVIII secolo venne realizzato il piano nobile dell’edificio del Monte, il campanile attiguo e la scalinata. Al centro di essa, la fontana rappresentante l’Abbondanza, disegnata da Ignazio Buceti.

0 Commenti

Scrivi un Commento

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com