“Le voci dentro” di Puccio La Fauci

La galleria Kalòs di Messina, nell’ambito della rassegna ArtistiInVista- Mostre di arte contemporanea, presenta Puccio La Fauci. Personalità sfaccettata, empatica, sensibile al mondo a lui circostante, a tratti intrisa di quell’ironia tagliente che si rivela nelle opere in mostra, riunite sotto il titolo “Le voci dentro”. Figurativo e Surrealismo si accostano. Il fattore identitario si affianca all’immaginazione. Il mito si confronta con la realtà. Il tema politico-sociale con il gioco.
C’è “Elisabetta da Messina”, pensata dall’artista dopo aver visto la versione pasoliniana del Decamerone. La figura richiama certe donne di dipinti brasiliani in cui vengono ritratti soggetti femminili, nudi, dalla testa piccola e lunghe braccia. Nel contempo la “Elisabetta” esposta ha anche tutta la sicilianità della sua terra: capelli bruni, lunghi, la carnagione scura, occhi castani, un po’ primitiva. A farle da sfondo il mare dello Stretto, che bagna la falce semidistrutta come la sua anima. 20160220_203326
Anche l’attualità nelle opere (il recente fatto di cronaca riguardo la giovane venuta a mancare in seguito all’assunzione di una potente droga). Il fatto, profondamente triste, viene reso più leggero, raccontato attraverso un gioco di collage.
Si arriva all’arte surrealista, “L’equilibrio”: al centro il bambino che sorregge un mondo trasparente in cui si distinguono i progenitori della specie umana, ai lati l’adulto ed il vecchio. Sullo sfondo le “coppie di fatto” e la solitudine, l’amore, la libertà (molto presente nelle opere di Puccio il mare, la barca a vela, il nuotatore, tutti simbolo per l’artista di libertà). “Nettare d’Ambrosia”, in cui il simbolo emerge potente dall’atmosfera surreale.
Si incontrano “I gonfiabili”, sulla riviera messinese. A primo acchito fanno pensare ai giochi da bambini. Ma dietro l’immagine ludica c’è di più. Raccontano del mondo odierno, in particolare del passato berlusconismo, un mondo di totale apparenza, tanto “gonfio” quanto fragile. L’apparenza viene, così, raccontata anche attraverso corpi che perdono il proprio aspetto naturale. Corpi senza gli arti, richiamanti sculture di bronzo, accostati a figure dall’abbronzatura animalesca e dalla inquietante vanità. Puccio gioca con i generi e con le tecniche, con la fantasia e con la realtà. 20160220_201423

Interessante un piccolo dipinto raffigurante un giovane, seduto davanti ad una finestra, con in mano un giornale per scacciare una grande mosca irriverente. Ecco, forse quel giovane è ognuno di noi e la mosca l’ostacolo, l’elemento superficiale distraente, che ciascuno deve oltrepassare per vederci più chiaro, per ascoltare le sue “voci dentro”.

Fino al 4 Marzo.
Ingresso gratuito.

Laura Faranda

Laura Faranda

Nata a Messina nel 1984. Critica e curatrice di Arte Contemporanea. Anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, per questo particolarmente sensibile all'interazione arte/territorio. Ama l’arte ed ogni suo riflesso: dalla tradizione artistica medievale alle espressioni di avanguardia, purché non si cada nel cattivo gusto. Desiderosa di conoscenza, sperimenta spesso i più diversi canali di ricerca. Per scirokko.it cura si occupa di critica d'arte contemporanea e della promozione di nuovi artisti e di eventi culturali messinesi e siciliani.
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