Municipio: Antonio Giocondo/Stello Quartarone

ANTONIO GIOCONDO

Cosa hai pensato quando hai sentito parlare per la prima volta di Distrart, del tentativo di diffondere la Street Art – intesa come arte urbana fruibile gratuitamente – a Messina? Che relazione hai con questo tipo di arte?
Ho pensato che poteva essere una buona occasione per dare uno stimolo artistico alla città.

In base a cosa hai scelto la tematica e com’è nata l’idea che poi hai presentato e realizzato per Distrart?
Avendo avuto io, già nel 2011, l’idea di dipingere le pensiline del tram, in questa seconda occasione ho voluto aderire solo in parte al tema proposto da Distrart. La mia idea, che riprende il mio stile artistico, ha una doppia lettura. La parola “wait” (aspettare) che compare sulla pensilina, potrebbe essere abbinata all’attesa del tram, ma in realtà abbraccia anche la realtà della città di Messina che da decenni “aspetta” una rinascita in tutti i sensi.  

Generalmente, come nasce e prende forma una tua opera?
Le mie opere nascono da un abbinamento, apparentemente semplice tra colori e una parola in inglese, ma nascondono spesso un significato ben preciso o un gioco grafico all’interno dell’opera.

Quale pensi che sia oggi il ruolo dell’artista e che spazio ha in una realtà come quella di Messina e della Sicilia in generale?
L’artista gioca un ruolo molto importante all’interno di una città. Ha la possibilità di esprimersi e nello stesso tempo di tracciare un percorso storico artistico di una città. La nostra città, purtroppo soffre di immobilismo nel campo della cultura artistica, e il sottoscritto, che ha fatto parte per cinque anni della gestione della galleria d’arte “Orientalesicula 7 punto arte”, non può che costatare che in questo momento non vi sono siti idonei per poter esporre arte. Questo non ci consente di poter vedere artisti nazionali, ne di vederli esporre in siti atti a tale scopo. La street art potrebbe essere l’inizio.

Le strade di Messina per qualche giorno si sono trasformate nel tuo studio. Come hai vissuto l’esperienza di lavorare a contatto diretto con il pubblico? Hai da raccontare qualche episodio particolare legato a Distrart?
E’ stata un’esperienza molto piacevole. La gente è curiosa, molto garbata e favorevole alle novità. Un signore, molto compiaciuto, è venuto per diversi giorni, sempre allo stesso orario per vedere il risultato finale. Ragazzi invece avrebbero voluto patecipare, e qualcuno ha chiesto se potevano aiutarmi a fare qualcosa. Forse perchè ho i capelli grigi? Chissà…

E secondo te come ha reagito la città a questo progetto?
La città a mio giudizio ha reagito bene, anche se poi la frase tipica che ne è uscita fuori è stata sempre la stessa. “Con tante cose che bisogna fare a Messina, si dovevano mettere a pitturare le pensiline?” Vedremo nel prossimo futuro…

Pasquale Pollara

Pasquale Pollara

Si considera un esteta. Amante del “bello” e dell’Arte, si dedica alla ricerca di nuove espressioni artistiche per poterle tradurre nel suo campo di applicazione: l’Architettura. Fedele alla tradizione, con taccuino sempre in tasca, disegna a mano libera per trasmettere istantaneamente la sua creatività. Muove i primi passi a Barcelona, oggi prosegue in autonomia la sua attività progettuale e i suoi lavori sono stati esposti e pubblicati in diverse occasioni. Riscoperta la passione per la scrittura, per scirokko.it cura la Rubrica di Design attraverso cui si impegna a trasmettere le sue passioni e l’amore per il suo lavoro.
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