Sabir Fest -Messina, Catania, Reggio Calabria

Sabir Fest teatro

                                               COMUNICATO STAMPA

                     Al SabirFest le voci monologanti delle (s)cortesie plateali

 

                                                       5-8 ottobre 2017

 

Alla IV edizione del SabirFest – Cultura e Cittadinanza Mediterranea, che si svolgerà dal 5 all’8 ottobre a Messina, a Catania e quest’anno – il 6 e il 7 ottobre – anche a Reggio Calabria, saranno presenti nomi prestigiosi della drammaturgia italiana contemporanea per una riflessione ad ampio respiro su migrazioni, ospitalità e diritti.

Il tema guida, Le (s)cortesie per gli ospiti, che sintetizza, con la consueta ironia, l’invito di Sabirfest a riflettere sul senso, il valore e la pratica di quell’ospitalità che accompagna la storia delle genti del Mediterraneo, sempre più compromessa dalle politiche neocoloniali, dal razzismo e dall’intolleranza, verrà declinato non solo attraverso testimonianze letterarie, ma anche grazie ad un palinsesto teatrale che si articola attraverso gli appuntamenti della rassegna (s)cortesie plateali, promosso insieme alla Rete Latitudini – presieduta da Gigi Spedale – e al Clan Off Teatro di Messina.

Si comincia il 5 ottobre, alle 21.30 al Monte di Pietà di Messina con Doppio legame di Maria Piera Regoli e Salvatore Zinna, anche interprete, con la regia di Federico Magnano San Lio, della compagnia catanese Retablo, attiva sin dal 1989. Una testimonianza sorprendente costruita sui verbali del maxiprocesso alla mafia istruito nel 1986 da Giovanni Falcone. La storia tragicomica di Enzuccio, pentito privo di credibilità e uomo che non conta nulla; piccolo, diseredato, brutto, cattivo, che rappresenta la sua paradossale ricerca di giustizia e dignità in un mondo dove “essere qualcuno equivale a mentre essere nessuno equivale a non essere”. Alle 23, alla Galleria Vittorio Emanuele, il pugliese Ippolito Chiarello proporrà invece per il Barbonaggio Teatrale “Fanculopensier’off”, performance urbana estemporanea di e con Ippolito Chiarello, produzione Nasca Teatri di Terra, che verrà replicato a Reggio Calabria sabato 7 ottobre alle 19 a piazza Camagna.

Venerdì 6 ottobre Chiarello proporrà invece la versione teatrale di Fanculopensiero – Stanza 510, liberamente ispirato al romanzo (Fanculopensiero) di Maksim Cristan, regia Simona Gonella, drammaturgia Michele Santeramo, uno spettacolo che nasce dal forte desiderio di parlare del disagio cui spesso ci si trova a far fronte quando ci sembra di aver perso la capacità di distinguere ciò che realmente si desidera essere e si vuole fare da ciò che, in qualche modo, si fa perché imposto o perché conseguenza di una incapacità di dire i no giusti al momento giusto.

Il 7 ottobre, l’attore, drammaturgo, cuntista e regista trapanese Gaspare Balsamo propone ‘U Ciclopu, Giufà e Firrazzanu. Balsamo torna a Messina con uno spettacolo di cunto liberamente ispirato al libro IX dell’Odissea, a cui intreccia, attraverso una drammaturgia originale scritta e orale, alcuni racconti tipici della narrazione siciliana per un percorso avvincente tra mito e storia, che sarà proposto a Catania giovedì 5, alle 21 a palazzo Platamone e venerdì 6 ottobre, a Reggio Calabria, alle 21 al Museo Diocesano Monsignor Sterrantino.

L’8 ottobre, sarà la volta del premio Ubu Saverio La Ruina, il drammaturgo calabrese, fondatore insieme a Dario De Luca della compagnia Scena Verticale di Castrovillari, propone Italianesi, (Nomination Premio Ubu 2012 “Migliore testo italiano”), intenso monologo che indaga la condizione di estraneità degli italiani, migliaia tra soldati e civili che, alla fine della seconda guerra mondiale, rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni. Una delle tante pagine della “piccola” storia, quasi dimenticata nel fluire degli eventi della “grande” storia, raccontata dal punto di vista di un uomo che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.

Saverio La Ruina sarà anche tra gli ospiti dell’incontro “Nel paese blindato. Storie di italiani nell’Albania comunista”, domenica alle 18, in collaborazione con il Dipartimento Dicam dell’ateneo peloritano, della Rete Latitudini e di Scena Verticale, della presentazione del libro di Aldo Terrusi “Il mio magone albanese”, presente insieme a Mauro Geraci, Ageta Hilaj

Dal 2 ottobre, Una speciale anteprima “Per abbattere i muri”

Conoscenza, libertà, solidarietà, diritti, le parole chiave, per abbattere barriere e muri: ecco allora che il primo atto del festival si riempie di grande senso simbolico. L’artista siriana Diala Brisly con gli studenti del liceo artistico “Ernesto Basile” di Messina dal 2 al 4 ottobre (quando è prevista l’inauurazione), e con gli studenti delle scuole catanesi dal 5 all’8 ottobre sarà impegnata nella realizzazione di un murales, atto creativo per abbattere i muri.

 

Una passeggiata tra Scilla e Cariddi

Sabato 7 ottobre, con partenza da piazza Antonello, a Messina, alle 15.30, uno speciale viaggio per il Mediterraneo con “Storie di passaggio. Un Mediterraneo da attraversare”, in collaborazione con Gruppo Caronte&Tourist, Rete Latitudini e Teatro Clan Off, un percorso lento a piedi e per mare in compagnia di esperti viaggiatori e attenti osservatori dello Stretto di Messina e del Mediterraneo che racconteranno, leggeranno, scopriranno in un clima di condivisione e osservazione a cura di FuoriVia, Progetto Mediterranea e UniMe. A bordo della nave Telepass del Gruppo Caronte&Tourist, partner di questo progetto, spazio al Barbonaggio Teatrale di Ippolito Chiarello, che proporrà Fanculopensier’off, ad accompagnare il gruppo anche i docenti dell’ateneo peloritano Pier Paolo Zampieri, docente di Sociologia Urbana e Francesco Parisi docente di Fotografia. «Un primo, simbolico passo per creare tra una sponda e l’altra un continuo flusso di ragionamenti e crescita individuale e sociale, che valorizzi finalmente l’area dello Stretto ponendola al centro di valori da riscoprire come l’ospitalità, la conoscenza, il rispetto per la diversità e per l’ambiente in cui viviamo» sottolineano i rappresentanti del Comitato Promotore SabirFest

 

Il programma completo di SabirFest:

http://www.sabirfest.it/images/documenti/SabirFest_2017-programma.pdf

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